Angela Celentano, si riaccende la speranza: “Una ragazza in Sud America potrebbe essere lei”

26 Ago 2022 19:19 - di Lorenza Mariani
Angela Celentano

Nella sconfinata dimensione dei bambini scomparsi, sospesi nella memoria e nel tempo dei familiari che li cercano, per Angela Celentano sembra accendersi un barlume di speranza. La piccola – che oggi è una donna – scomparve a 3 anni il 10 agosto 1996, durante una gita sul Monte Faito (Vico Equense). Una giornata che doveva essere di festa, organizzata dal gruppo di preghiere a cui apparteneva la famiglia. C’erano molte persone quel giorno in quel boschetto diventato teatro di una riunione finita in tragedia: i genitori e le sorelline di Angela. I parenti. Gli amici. Tanti bambini di varie età… Ma all’improvviso intorno alla piccola si aprì una voragine di mistero e silenzio che l’ha inghiottita per gli ultimi 26 anni. Un periodo lunghissimo, una vita. Una vita che Catello e Maria (il papà e la mamma della bimba scomparsa) hanno vissuto senza la loro figlia e con un insistente dolore nel cuore.

Angela Celentano, si riaccende la speranza sul caso della bimba scomparsa 26 anni fa

Anni, decenni, spesi a cercarla a rivolgere appelli ovunque, a valutare e approfondire le segnalazioni che dal Messico alla Turchia, hanno tenuto col fiato sospeso la famiglia della scomparsa e impegnato inquirenti e legali al lavoro sul caso in ricerche, analisi di presunte prove, riscontri. Oggi, però, qualcosa sembra essere cambiato, e la speranza si riaccende: una segnalazione dal Sud America – racconta il papà Catello a Il Giornaletorna a far parlare di lei. Una ragazza, infatti, sarebbe compatibile con il profilo che avrebbe Angela oggi. Non solo. Come anticipa sempre Catello al quotidiano milanese, la ragazza al centro della segnalazione «sembrerebbe compatibile con Angela anche per una serie di dettagli». Motivo per cui sono scattati gli accertamenti, al termine dei quali – spiega il papà della bambina scomparsa 26 anni fa – «qualora il riscontro dovesse essere positivo, si procederà con la prova del Dna».

Il papà di Angela Celentano: «Una ragazza in Sud America potrebbe essere lei»

Se tutto dovesse andare sarebbe un miracolo frutto della fede («una cosa ben diversa dalla speranza – sottolinea Catello – perché non ti abbandona mai. Non perde mai forza e intensità, specie nei momenti più difficili»). Ma anche il prodotto di una costanza maturata nel tempo passato a cercare Angela. Una insistenza nata dall’amore. Un amore che la tecnologia sta aiutando. E che potrebbe portate a un esito finalmente fortunato, prodigioso. E allora, come spiega sempre il papà di Angela, «è stato possibile rintracciarla (la ragazza della segnalazione ndr) grazie all’aiuto degli esperti dell’associazione Missing Angels Org. I quali, mediante un avanzato software, sono riusciti a realizzare una age progression del volto della bambina. Poi, come ha spiegato il nostro legale, l’avvocato Ferradino – prosegue Celentano – l’immagine è stata ottenuta elaborando i tratti somatici miei, di mia moglie e delle altre due mie figlie, Rosa e Noemi».

Dall’age progression alla segnalazione: ecco come si è riaperto il “cold case”

Infine, la foto dei viso che Angela presumibilmente avrebbe oggi è stata poi diffusa in tutti i database che si occupano di persone scomparse e sui vari social network, fino all’individuazione della ragazza in Sud America. Di quel viso che ha riacceso le speranze. A lei, allora, e alla donna che oggi potrebbe essere diventata Angela, i genitori chiedono solo di farsi viva. E di non temere nulla, perché, come ha detto sempre Catello in conclusione, «non intendiamo in alcun modo turbare la sua serenità. Sappiamo che adesso è una donna adulta, con un vissuto diverso dal nostro e probabilmente ha anche una famiglia tutta sua. A noi interessa solo sapere che è felice».

Le foto dalla pagina Facebook dell’Associazione “Missing Angels Org”

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