Anche Buffagni farà le valigie dai 5Stelle? “Non sono uno zombie. Resto leale ai cittadini ma uno non vale l’altro”

4 Ago 2022 16:59 - di Eugenio Battisti

Stefano Buffagni non ci sta a passare per un zombie. Definizione affibbiata da Beppe Grillo ai transfughi-traditori del movimento. E affida a Facebook un lunghissimo messaggio di critiche ai vertici 5Stelle. L’ex sottosegretario e deputato di peso, però,  non svela le carte sul suo futuro politico.

Buffagni: non sono uno zombie, leale ai cittadini

Farà anche lui le valigie? “Io sono leale ai cittadini”, dice. Nel mirino i politici incapaci e inetti “che pensano solo a come restare incollati a delle poltrone che sono la droga per vuoti nell’anima”. “In questi anni – scrive Buffagni – ho messo sempre l’impegno per i cittadini davanti a tutto. Davanti a me stesso e a mio figlio. Abbiamo difeso un Paese dilaniato da una pandemia, lo abbiamo fatto rispettare in Europa come mai prima d’ora. È stato un onore poter prendere parte, da protagonista, a questo momento storico senza precedenti”. Parole che sembrano preludere a un commiato.

“Messe persone sbagliate nei posti sbagliati”

Poi il veleno. “Abbiamo fatto errori lungo il cammino. Sono state scelte persone sbagliate nei posti sbagliati. Che hanno rovinato parte del grande lavoro che comunque abbiamo realizzato”. Va giù duro Buffagni che, tra i più scettici sulla caduta del governo Draghi, aveva invitato i colleghi a ponderare per bene la scelta. “Non si possono prendere decisioni in base ai ritorni elettorali, seduti su comode poltrone”.

L’ex sottosegretario: “Uno non vale l’altro”

Sui social oggi si prende la rivincita. “Ho visto sulla mia pelle come l’invidia e l’incompetenza possono far danno al paese. Come la meritocrazia e la competenza in politica non contino e siano quasi una condanna, un problema da emarginare. Avrei voluto e potuto fare molto di più. Ma la vita è lunga…”.

Non lascio la politica con la P maiuscola

E ancora dritto dritto contro le regole del movimento. “Ci tengo a ricordare che le idee camminano sulle gambe delle persone. Il valore dell’uomo rimane centrale in qualsiasi percorso e comunità. Uno non vale l’altro. E questo continuerò a ribadirlo sempre ed ovunque. Non è una poltrona a fare il valore alle persone. Non lascio di certo la politica. Quella con la P maiuscola, non quella di inetti ed incapaci.

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