Alemanno smentisce Repubblica: “Non mi candido con Italexit o con altre liste. Non sarebbe serio”

12 Ago 2022 17:26 - di Guido Liberati
Alemanno Italexit

«Non c’è nessuna candidatura per quanto mi riguarda, né con Italexit né con altre liste. Non penso che sia serio esprimere una candidatura senza un percorso di confronto e di avvicinamento attento e approfondito»: così Gianni Alemanno, con un post social, ha smentito l’articolo di Repubblica che lo dava candidato con il movimento fondato da Gianluigi Paragone.

Alemanno: “Mai ipotizzato una candidatura con Italexit”

«Ho annunciato il mio allontanamento dal centrodestra pochi giorni fa – si legge ancora nella nota dell’ex sindaco di Roma – dopo un travaglio durato mesi, mi sto ora confrontando con tanti altri militanti politici provenienti da destra che non si ritrovano nelle posizioni liberiste e favorevoli all’invio di armi in Ucraina. Vedremo se tutto questo ci porterà a sostenere Italexit, ma comunque – conclude Alemanno – senza ipotizzare candidature che avrebbero il sapore di accomodamenti personali».

Oltre al nome di Alemanno, smentito dal diretto interessato, la campagna di Paragone e di Italexit include già dei nomi ufficiali. Tra i candidati già annunciati ci sono Stefano Puzzer, animatore dei no green pass di Trieste; Nunzia Schilirò, vicequestore della polizia sospesa per le sue prese di posizione pubbliche contrarie al «siero» e il dottor Giovanni Frajese, medico contrario all’obbligo vaccinale. 

La nota di Alemanno in cui ha escluso di candidarsi col centrodestra

“Nonostante quello che viene pubblicato da alcuni giornali, non ho intenzione di candidarmi nelle liste del centrodestra. Ringrazio tutti coloro che sono stati così gentili da prendere in considerazione il mio nome, ma per lo stesso motivo per cui mi sono allontanato dall’area di Fratelli d’Italia, a maggior ragione non posso prendere in considerazione altre opzioni interne a questa coalizione. Le mie posizioni contro la guerra in Ucraina sono molto diverse da quelle espresse, con diversa forza e coerenza, da tutti i leader del centrodestra. In particolare ritengo che continuare ad inviare armi in Ucraina senza neppure avanzare una proposta di pace credibile e realista, così come oggi viene imposto dall’Amministrazione Biden, sia solo un modo per alimentare questo conflitto senza nessuna prospettiva di pace. Credo che questo modo di schierarsi su questo grave conflitto in Europa sia contrario al nostro interesse nazionale, sia in campo geopolitico che in campo economico.” Così nella nota del primo agosto, Alemanno escludeva la sua candidatura nel centrodestra.

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