Washington Post, il Dipartimento di Giustizia sta indagando su Trump per l’assalto al Congresso

27 Lug 2022 10:20 - di Paolo Lami
Trump

Il Washington Post – che, al proposito, cita quattro persone a conoscenza della vicenda – svela che anche il Dipartimento di Giustizia di Washington starebbe indagando sul comportamento dell’ex-presidente americano Donald Trump nell’ambito delle indagini che cercano di verificare se vi siano stati tentativi di ribaltare i risultati delle elezioni presidenziali del 2020, vinte da Joe Biden.

I pubblici ministeri che stanno interrogando i testimoni davanti a un gran giurì – tra questi due importanti assistenti dell’allora vicepresidente Mike Pence – hanno indagato nei giorni scorsi sulle loro conversazioni con Trump, i suoi avvocati e altri personaggi della sua cerchia ristretta, per capire se, e in che misura Trump, fosse coinvolto in un tentativo di creare un sistema di falsi elettori negli stati vinti dal suo avversario.

Il Washington Post e altre testate giornalistiche avevano precedentemente scritto che il Dipartimento di Giustizia stava esaminando la condotta di Eastman, Giuliani ed altri personaggi vicini a Trump.

Ma non avevano riferito dell’interesse dei pubblici ministeri per le azioni di Trump, né dell’acquisizione, ad aprile – dunque prima delle audizioni alla Camera di giugno e luglio –  dei tabulati telefonici dei suoi più stretti collaboratori, compreso il suo ex-capo di Stato Maggiore, Mark Meadows.

Interpellato al proposito, l’entourage di Trump non ha voluto commentare così come hanno rifiutato ogni commento al Dipartimento di Giustizia e l’avvocato di Meadows.

C’è da dire che non vi sono stati mai buoni rapporti fra Trump e il Dipartimento della Giustizia così come fra l’ex-presidente e l’Fbi.

Le indagini del Dipartimento di Giustizia sull’ex-presidente Usa sono separate dall’indagine in corso da parte della Commissione 6 gennaio della Camera, composta da tutti acerrimi nemici del tycoon – 7 democratici e due repubblicani – e che ha cercato di ritrarre Trump come responsabile dell’incitamento alla rivolta del Campidoglio e per essere stato negligente nel suo dovere di rifiutarsi di fermarla.

Il fatto è che, a differenza del Dipartimento di Giustizia, la Commissione della Camera non ha il potere di avviare indagini penali o accusare nessuno di illeciti.

L’indagine avviata dal Dipartimento di Giustizia nell’immediatezza dell’assalto al Congresso ha portato, finora, ad accuse penali contro più di 840 persone, e si è poi allargata a macchia d’olio per verificare se vi fossero eventi accaduti altrove e nei giorni precedenti, in qualche maniera correlati con la vicenda.

Le indagini si sono focalizzate, quindi, anche sulla Casa Bianca oltreché su quanto accaduto in un hotel di Washington.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

SUGERITI DA TABOOLA