Vaiolo delle scimmie, l’Oms dichiara l’«emergenza sanitaria globale». Bassetti: «Numeri impressionanti»

23 Lug 2022 17:34 - di Natalia Delfino
vaiolo delle scimmie

L’Oms dichiara il vaiolo delle scimmie «emergenza sanitaria globale». La decisione è stata assunta direttamente dal direttore generale, Tedros Ghebreyesus, dopo che il Comitato d’emergenza dell’Organizzazione, chiamato a esprimersi, aveva decretato a maggioranza che non lo è (8 voti contro 6). L’ultima parola spettava però al Dg, che ha deciso diversamente e al quale, dopo le conclusioni del comitato, l’epidemiologo Usa, Eric Feigl-Ding, aveva rivolto un appello via Twitter: «Per favore, fai la cosa giusta».

Oltre 16mila casi in 75 Paesi: il vaiolo delle scimmie è diventato emergenza globale

Dando notizia in conferenza stampa della sua decisione, Ghebreyesus ha spiegato che si è basata sui dati: oltre 16mila casi in 75 Paesi. Un invito a non sottovalutare quello che sta accadendo è arrivato in Italia da parte di Matteo Bassetti. I numeri di cui siamo a conoscenza, per il direttore della Clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, «probabilmente rappresentano la punta dell’iceberg» ed «è verosimile pensare che siano 5-6 volte di più: siamo vicini, quindi, ai 100mila casi reali». «L’Italia rimane fra i primi 10 Paesi, con circa 400 casi. Sono numeri impressionanti», ha poi aggiunto l’infettivologo che, parlando con l’Adnkronos, ha chiarito che «nessuno vuole fare allarmismo, ma occhio a sottovalutare problema».

Bassetti: «Italia fra i primi 10 Paesi. Non sottovalutare il problema»

«All’inizio – ha proseguito – si è sottovalutato il problema, in Italia ma anche a livello internazionale, e nel giro di poco più 2 mesi si è arrivati a un numero impressionante di casi, non ce n’erano mai stati così tanti prima». A rendere ancora più significativi i numeri c’è il fatto che «questa malattia non colpisce tutta la popolazione, ma una fascia molto ristretta: giovani, prettamente maschi, che si contagiano attraverso rapporti omo/bisessuali e più raramente eterosessuali».

Il vaiolo delle scimmie è una malattia «tutt’altro che semplice»

Per Bassetti «a queste persone bisognerebbe indirizzare molto rapidamente una campagna di vaccinazione, il vaiolo delle scimmie è una malattia tutt’altro che semplice. Non pensiamo solo ai decessi, queste lesioni sono altamente invalidanti e non sappiamo cosa succederà quando la malattia continuerà a crescere e colpirà persone immunodepresse, sieropositivi». «Quindi occhio a sottovalutare il problema», ha ribadito Bassetti, chiarendo che «ormai il vaiolo delle scimmie è un’infezione endemica nel mondo».

L’importanza di partire subito con una campagna vaccinale

Dunque, «sarebbe il caso di partire ora con un’importante campagna vaccinale, indirizzata a giovani maschi, altrimenti a settembre rischiamo di avere decine di migliaia di casi diagnosticati e altrettanti sotto traccia», ha chiarito l’infettivologo, aggiungendo, a proposito del via libera dell’Ema arrivato ieri, che «estendere il vaccino per il vaiolo umano con l’indicazione anche per vaiolo scimmie mi sembra appropriato, è evidente che servirebbe un vaccino più specifico, ma in questo momento può andare bene allargare l’indicazione».

 

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