Stuprata da tre extracomunitari nel centro di Milano una donna di 41 anni. E Sala resta in silenzio….

4 Lug 2022 14:53 - di Monica Pucci

In tre la fermano, la trascinano dietro una siepe e la stuprano. È successo in piazza Napoli, a Milano, nella notte tra sabato e domenica. La vittima è una brasiliana di 41 anni. Ad accorgersi di quello che stava accadendo sono stati alcuni passanti, che hanno chiamato i carabinieri. I militari del nucleo Radiomobile, intervenuti immediatamente, hanno individuato e arrestato per violenza sessuale di gruppo un 42enne della Nuova Guinea, regolare e incensurato e un egiziano di 22 anni, irregolare e con piccoli precedenti, non per violenza sessuale. Un terzo complice, ancora ignoto, è fuggito prima dell’arrivo dei carabinieri.

La vittima è stata trasportata in codice giallo all’ospedale Policlinico di Milano, da cui è stata dimessa ieri.

Stuprata a Milano, l’appello di De Corato a Sala: “Condanni questa deriva”

“Il centrosinistra, troppo impegnato a difendere i presunti diritti violati della comunità Lgbtq+, non si è accorto della scia di stupri che a Milano non si ferma da parte di stranieri contro le donne. Secondo i dati della Prefettura di Milano, in città questa tipologia di reato è in aumento del 7%”. Così in una nota l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, dopo la notizia della violenza sessuale di gruppo avvenuta nella notte tra sabato e domenica in piazza Napoli, a Milano.

L’ultimo di una serie di violenze “iniziata – ricorda De Corato – con la ‘taharrush gamea’ di piazza Duomo la notte di Capodanno e continuata per le vie della città”. “Chi subisce queste violenze rimane segnato a vita, mentre chi le commette non riceve mai un’adeguata condanna e torna, il più delle volte, libero di girare e di replicare quanto già fatto”, osserva l’assessore, esprimendo “la vicinanza alle vittime di questi terribili reati” ed esortando gli assessori donna della giunta Sala ad esprimere “una parola di condanna su episodi come quello di sabato notte”.

Per De Corato “il segno di vicinanza alle vittime di violenze sessuali più concreto che si possa fare è quello di dare agli stupratori condanne alle quali non può essere applicato alcuno sconto o riduzione” e “incrementare il controllo del territorio da parte di militari, polizia locale e forze dell’ordine”.

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