Milano, le baby gang passano alle bombe carta: danni a un locale. De Corato: “Vandali padroni del territorio”

11 Lug 2022 15:09 - di Federica Parbuoni
milano baby gang

Si alza il livello di allarme per le baby gang a Milano, dopo che la notte scorsa un locale in via Mirabello è stato oggetto di lancio di due bombe carta con ogni probabilità, secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, da parte di un gruppo di ragazzi che poco prima aveva lanciato una bomba carta anche in via Solferino.

Baby gang scatenate a Milano: due bombe carta contro un locale

A dare notizia dell’accaduto sono stati i proprietari dello stesso locale, lo Shallo Beer Shop, che sulla loro pagina Facebook hanno spiegato che «ieri notte un gruppo di ragazzi ha deciso di “divertirsi” tirando due bombe carta contro il nostro spazio esterno; il risultato è stato un principio di incendio fortunatamente domato grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco». «Siamo stati avvisati questa mattina dell’accaduto e siamo subito andati a verificare i danni, per fortuna non sono tali da compromettere l’intera struttura», si legge ancora nel post, che si conclude spiegando che il locale domani tornerà pienamente operativo, ma «la paura è stata tanta, come lo spavento di tutti i residenti svegliati nel cuore della notte da due fortissime deflagrazioni, ma per fortuna non ci sono state conseguenze più gravi».

De Corato: «Ormai si sentono padrone del territorio»

È stato poi l’assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, Riccardo De Corato, a parlare di «baby gang» e a spiegare che «poco prima, in via Solferino, gli stessi ragazzi ne avevano lanciata un’altra» e che gli autori di questa «ennesima follia» sono stati «visti da alcuni abitanti della zona mentre si allontanavano dal posto dopo aver compiuto gli atti vandalici». «Siamo a pochi passi dalla Questura e a pochi metri dal Comando dei carabinieri di via Moscova, ma ormai – ha sottolineato De Corato – queste baby gang pensano di essere padrone del territorio e le loro bravate si concentrano spesso nelle zone centrali della città». Si tratta di comportamenti, ha aggiunto l’assessore regionale, che «vanno subiti repressi: l’escalation degli episodi violenti deve avere una risposta severa da parte delle istituzioni. Basta con la scusa di studiare il fenomeno derivato dalle restrizioni della pandemia per non fare niente».

Milano ancora in attesa dei nuovi poliziotti promessi da Lamorgese

«È del tutto evidente – ha quindi aggiunto De Corato – che se di notte succedono certe cose è perché questi giovani hooligans sanno che il controllo del territorio latita. Nonostante le promesse del ministro Lamorgese, a Milano mancano uomini e mezzi. Nessuno sa che fine abbiano fatto i 255 “nuovi” poliziotti promessi dal ministro a febbraio che sarebbero dovuti arrivare entro fine giugno». La consigliera di FdI in Zona 1, Stefania Ambrosini Orefice, ha poi spiegato a Milano Today che «chi abita nella zona centrale di Milano ormai ha paura di queste bande di ragazzini esaltate da alcool e chissà cos’altro, che di notte scorrazzano nelle vie del centro. A farne le spese spesso sono i residenti con le macchine danneggiate o i titolari dei locali che la mattina trovano rovinate le loro strutture esterne. Vivere in centro oggi – ha concluso – non è sinonimo di sicurezza, ma forse del contrario».

(Foto dalla pagina Facebook dello Shallo Beer Shop)

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