La rivincita giallo-verde contro Draghi. Salvini: «La Lega non starà in un governo senza 5Stelle»

13 Lug 2022 12:41 - di Michele Pezza
Salvini

Il fantasma giallo-verde si materializza alla Camera in tarda mattina. Le 10 sono passate da una ventina di muniti quando Matteo Salvini ne lascia intravedere il lenzuolo nella conferenza stampa convocata per presentare il dipartimento della Protezione civile della Lega. «Noi – scandisce il Capitanonon siamo disposti a restare in un esecutivo senza il M5S». Parole che scaricano sulle spalle di Giuseppe Conte tutta la responsabilità di una eventuale crisi di governo. Ma che nello stesso tempo danno l’idea della saldatura tra Lega e M5S. E, quel che più importante, tradiscono l’ansia di Salvini di tornare a combattere senza più sentirsi le mani legate dietro la schiena.

Salvini: «Non faremo cose strane»

Ciò è tanto più vero se si pensa che la sue parole contraddicono platealmente quelle dettate da Silvio Berlusconi nella sua odierna intervista alla Stampaandiamo avanti anche senza 5Stelle»). Salvini, invece, da questo orecchio non ci sente: «Altre robe strane le lasciamo perdere, anche perché governare con il Pd non è esercizio facile». Che parli pensando al Cavaliere è indizio che si ricava anche dalla risposta sulla premiership del centrodestra: «Facciamo decidere agli italiani», sentenzia in ritrovata sintonia con Giorgia Meloni. Ma torniamo al fantasma giallo-verde: Mario Draghi ne temeva il ritorno e (forse) non aveva torto.

«Non vedo l’ora di tornare al voto»

Salvini, infatti, non solo non mostra alcuna intenzione di togliere dal fuoco le castagne grillinenon sarà la Lega a cercare responsabili, gruppi e gruppetti. Se il primo gruppo del Parlamento, i 5Stelle, dice basta, che basta sia»), ma ne aggiunge di proprie. Eccole: «Azzerare la Fornero, pace fiscale, soglia minima per la flat tax». È il suo conto a Draghi. «Saranno mesi complicati – ammette -. Ma la Lega c’è. Se si va avanti con mance e mancette, non è il bene del Paese». L’impressione è che Salvini stia prenotando un posto in prima fila in caso di crisi. Nel suo carniere ci sono alcuni “no” (cannabis, ddl Zan) e qualche ““, come la rottamazione delle cartelle esattorialiqualcuno si era preso con me e con la Lega un impegno un anno fa»). Il suo obiettivo è il voto. E non lo nasconde: «Non vedo l’ora che gli italiani possano tornare a dire la loro».

 

 

 

 

 

 

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