Italia nel caos: pressing su Draghi, notte di accuse tra i grillini. Rissa in Cdm tra Orlando e Cingolani

15 Lug 2022 7:33 - di Lucio Meo

La notte dei lunghi coltelli, dopo le dimissioni di Mario Draghi provocate dallo strappo dei grillini al Senato. Il caos regna sovrano, e sarà così per i prossimi cinque giorni, fino a quando il premier (le cui dimissioni sono state respinte da Mattarella) si ripresenterà alla Camere o per l’addio definitivo o per provare a rabberciare una nuova maggioranza. Tutto intorno, lo stupore, con la richiesta di Fratelli d’Italia, convinta, e quella più timida, di Lega e Forza Italia, di andare subito a elezioni a ottobre.

Draghi e la spaccatura nel M5S

Nervi tesi alla riunione del Consiglio nazionale M5S, durato quasi tre ore, nella notte, e aggiornato a oggi. Bocche cucite dai membri dell’organismo pentastellato, ma alcuni presenti raccontano all’Adnkronos di momenti di grande tensione, “meglio dormirci su, sennò finiva male”, taglia corto uno dei partecipanti lasciando l’incontro. Che è stato aggiornato a domani ma senza alcuna convocazione al momento. Poche parole dal leader del Movimento Giuseppe Conte, che ha lasciato la sede di via di Campo Marzio inseguito dai cronisti: “Ci siamo confrontati e abbiamo preso atto delle dimissioni del presidente Draghi. Ha preso questa decisione e ne prendiamo atto. Ci aggiorniamo domani”, chiude Conte glissando alla domanda su un eventuale fiducia a Draghi mercoledì prossimo.

Rissa sfiorata in Cdm tra i ministri del Pd e del M5S

Momenti di tensioni si erano registrati anche in Cdm, secondo l’Adnkronos, quando davanti ai ministri si apre la crisi di governo, con le dimissioni annunciate dal premier Mario Draghi. Il responsabile del Lavoro, Andrea Orlando, chiede al presidente del Consiglio di ripensarci, lo invita ad un supplemento di riflessione. Borbotta il responsabile del Mite, che invita Orlando a stare nel suo, anche di fronte alla situazione complicata che si è venuta a creare, con l’emergenza gas che incombe. Proprio per questo, gli avrebbe risposto Orlando, è il caso di insistere affinché Draghi ci ripensi, evitando un salto nel buio potenzialmente drammatico per il Paese. Cingolani sbotta: “hai fatto il gioco di Conte”, facendo salire il livello di tensione. Lite sedata, anche perché si tratta di un momento particolarmente sentito da tutti. Nervi tesi. Sarà così fino a mercoledì.

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