I Maneskin riscattano Roma dal Circo Massimo. Al grido di “Fuck Putin” travolgono la Jolie e 70.000 fans

10 Lug 2022 13:43 - di Giulia Melodia
Maneskin

Roma affoga nei nubifragi, annaspa nei rifiuti, e prova a sopravvivere agli incendi. I Maneskin arrivano in soccorso alla capitale e con il loro rock romano –sdoganato internazionalmente dopo gli ultimi successi negli Stati Uniti – provano a restituirle un po’ di giustizia con il concerto al Circo Massimo che torna a far battere il cuore pulsante della città. Un fiume di gente: tra i 70.000 spettatori accorsi al concerto evento della band romana, c’è anche Angelina Jolie, che sta girando in Italia il suo nuovo film da regista, accompagnata dalla figlia Shiloh -. E nella tribuna dell’antica pista per le corse dei carri tornano a sedersi in tribuna i vip dello show business. Russell Crowe, Edoardo Leo, Riccardo Scamarcio, Gabriele Muccino, Anna Foglietta, Valerio Lundini e Anna Ferzetti.

I Maneskin conquistano il Circo Massimo

Oggi la stampa parla dell’esibizione della band romana – che fino a cinque anni fa suonava sul marciapiede di Via Del Corso a Roma – come di una “marcia trionfale”. Ma dalle performances nella strada dello shopping davanti a passanti frettolosi, passando per i trionfi sanremesi. Fino all’abbraccio di decine di migliaia di fan di ieri sera  in uno dei luoghi più iconici della città, il gruppo ne ha fatta di strada. Un percorso battuto senza sosta con la vittoria all’Ariston. All’Eurovision Song Contest. Con l’apertura di un concerto dei Rolling Stones.

Il concerto della band rock “riaccende” Roma

Una viaggio punteggiato da premi e riconoscimenti in tutto il mondo, dalla partecipazione ai festival più importanti, al Coachella, fino al Rock in Rio. E dall’alto di questi riscontri che i Maneskin cantano e gridano la loro. Come ieri al Circo Massimo, dal palco nella valle tra il Palatino e l’Aventino, dove al termine del brano Gasoline, il frontman Damiano David ha indirizzato un sonoro insulto al presidente russo, gridando «Fuck Putin!». E ribadendo coi suoi compagni di band e di successi a suon di rock, il no alla guerra in Ucraina anche con un brano dedicato al Paese di Zelensky. Poco dopo è la volta di un inedito dedicato a Roma e ai loro fans.

Lo show evento, l’ultima tappa del successo targato Maneskin

Il frontman Damiano David, la bassista Victoria De Angelis, il batterista Ethan Torchio e il chitarrista Thomas Raggi, dopo aver conquistato la scena internazionale, tornano a cantare e urlare amore e dissenso in quello che – polemiche e Covid a parte e davvero troppo poche mascherine tra i presenti all’evento – si rivela da subito uno show evento. Prodotto e organizzato dalla Vivo Concerti del figlio d’arte Clemente Zard. E realizzato in collaborazione con Rock in Roma. Uno spettacolo che si definisce dal primo istante del suo allestimento come il coronamento di un anno davvero eccezionale per la band. Che, non a caso, segue altri due appuntamenti italiani sold out all’Arena di Verona e allo stadio di Lignano Sabbiadoro.

Oltre due ore di spettacolo tra virtuosismi digitali e brani di repertorio

Le oltre due ore di concerto, dove l’energia e la migliore tradizione musicale del rock non conoscono tregua, i Maneskin partono con Zitti e Buoni, il brano che ha aperto alla band le porte della gloria internazionale e che le ha regalato prima la vittoria del Festival di Sanremo e poi quella dell’Eurovision Song Contest, lanciando i Maneskin nelle classifiche e nelle playlist di giovani e meno giovani di mezzo mondo. Poi, tra effetti speciali, prodigi digitali e virtuosismi musicali, la scaletta ripercorre ogni tappa fondamentale della band.

La scalata al successo dei Maneskin: le prossime tappe

Dai primi brani che li hanno fatti conoscere al pubblico, come Chosen e Torna a casa. Fino agli ultimi grandi successi che hanno consolidato la loro affermazione internazionale: da Coraline a Mammamia. Passando per Beggin e fino all’ultimo singolo Supermodel. Senza dimenticare If I can dream, il brano di Elvis Presley, che la band ha interpretato per la colonna sonora del biopic di Baz Luhrmann sul re del Rock and Roll. Ma è solo l’assaggio di quello che dal 31 ottobre sarà il loro primo tour mondiale, il Loud Kids Tour, con 56 concerti, in larga parte già sold out, nei principali club e palasport in Nord America e Europa. Oltre che nei più importanti palazzetti italiani.

 

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