Chiusa la Marmolada. Il sindaco di Canazei: «Scelta estrema ma che garantisce la sicurezza di tutti»

5 Lug 2022 15:35 - di Mia Fenice
Marmolada

È sceso a 11 il numero dei dispersi della valanga sulla Marmolada. Da quanto apprende l’Adnkronos, dall’elenco iniziale dopo il crollo sarebbero stati depennati due cittadini cechi, la cui auto era rimasta parcheggiata da domenica. Il bilancio ufficiale delle vittime resta fermo a 7, di cui 3 identificate, e 8 feriti.

Marmolada, riprese le ricerche

Le ricerche sono riprese questa mattina solo dall’alto utilizzando droni ed elicotteri, dopo che ieri quella da terra sono state interrotte per il rischio di ulteriori distacchi. Solo se viene individuato qualcosa un soccorritore viene imbragato e si procede al recupero: procedere diversamente mette a rischio la vita dei soccorritori esposti al crollo della “pancia del finanziere”, il soprannome del serrato sotto Punta Rocca, a quota 3200 metri, in bilico 700 metri sopra di loro.

Il sindaco di Canazei: “Chiusa l’intera area della montagna”

La Marmolada è chiusa dalle ore successive alla valanga di ghiaccio che ha investito più escursionisti. «Forse una scelta estrema ma che garantisce la sicurezza di tutti», spiega il sindaco di Canazei Giovanni Bernard. Il primo cittadino invita tutti a “rispettare” il divieto, mentre con i sindaci dei comuni limitrofi sta «definendo in maniera più corretta la limitazione dell’area». Se la chiusura ora riguarda un’area ampia, generica, per ipotizzare la riapertura delle zone sicure «dovremo avere gli studi degli esperti che ci consentiranno di capire come agire».

E poi ancora: «Siamo vicini al dolore delle famiglie, stiamo pensando a una giornata di lutto cittadino presumibilmente sabato».

Marmolada, in azione anche un sonar

«Oggi – spiega Franco Zambelli, esperto vigile del fuoco che lavora al reparto Volo – le ricerche sono ricominciate alle 6 di mattina, i droni sono rimasti attivi tutta la notte quando c’è più calma e non sono disturbati dal rumore degli elicotteri. Siamo a un punto avanzato, stiamo recuperando quello che possiamo: i droni hanno visto vestiti e oggetti», con la pioggia di ieri e lo scioglimento del ghiaccio «è venuto fuori ancora qualcosa». I «droni scattano immagini e riprese che vengono riversate sul computer dove vengono amplificate così si riesce quasi al centimetro a capire dove agire. Quando hanno individuato un quantitativo di materiale lo recuperiamo», conclude. In azione anche una sorta di sonar che riesce a captare i segnali dei cellulari anche se sepolti.

Le vittime accertate

Tre le vittime accertate: Filippo Bari, Tommaso Carollo e Paolo Dani – altri quattro morti ancora da identificare. Dieci dispersi sono di nazionalità italiana e 3 di nazionalità ceca. Persone che, con ogni probabilità, sono rimaste sotto il fiume di ghiaccio e rocce.

Il ragazzo ricoverato a Treviso

Migliorano le condizioni del ragazzo ricoverato a Treviso, investito dal seracco di ghiaccio sulla Marmolada, «e ci sono buone possibilità per il suo pieno recupero fisico». Lo rende noto Maurizio Dellantuonio, presidente nazionale del Soccorso alpino presente nel quartier generale di Canazei dove si stanno coordinando i soccorsi. Il ragazzo ricoverato è stato identificato solo oggi.

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