A Roma il ghanese violento torna in azione ma sotto inchiesta è finito il poliziotto che provò a fermarlo

9 Lug 2022 16:15 - di Hoara Borselli

Ancora emergenza sicurezza nella Capitale. Ennesimo episodio di degrado, e inciviltà reiterato a Roma. L’ultimo gravissimo episodio si è verificato ieri, alle 7 del mattino, in piazza Vittorio. Un ghanese ha distrutto un bar, pretendendo di fare colazione gratis.
Una volta soddisfatta la voglia, però, è uscito senza pagare e ha completamente divelto tavoli e la vetrina esterna.
Il tutto per per un bicchiere di latte che pretendeva gli fosse offerto gratis.
Drammatica la testimonianza della proprietaria del bar come riportato da “ Il Messaggero” che ha cercato di mandarlo via con moderazione.
“Era completamente fuori di testa, credo fosse drogato, comunque alterato. Ha cominciato a inveire e urlare, poi ha scaraventato le sedie e tutto quello che gli capitava a tiro contro la porta e la vetrata del negozio. È stato terribile, ho fatto in tempo ad abbassare la saracinesca e a chiudermi dentro. Per fortuna subito dopo è sopraggiunto mio marito che era andato a fare rifornimenti e lo ha bloccato giusto il tempo che i carabinieri arrivassero”.
Il delinquente era un soggetto noto.
Dopo averlo identificato, i carabinieri si sono accorti che il 45enne Ahmed Braihm era già stato coinvolto in vari episodi analoghi sempre a “caccia” di un bicchiere di latte gratis ed è stato l’impunito protagonista nel Giugno 2021 a Termini di un altro episodio di violenza.
L’uomo armato di coltello aveva seminato il panico davanti alla stazione Termini, cercando anche di colpire un agente della PolFer. Era stato fermato da un agente con un proiettile alla gamba. Il curriculum del signor Braihm però non si esaurisce qui. Nel 2016 era già stato autore di atti vandalici nelle Chiese dell’Esquilino e nel 2020 protagonista di assalti a San Pietro dove aveva urlato “Quello non e’ il mio Dio”. Non solo, il ghanese aveva preso a bottigliate l’Imam di via di San Vito.
Viene spontaneo chiedersi come mai questo pluripregiudicato fosse a piede libero. Lo scorso anno venne fermato con l’accusa di tentato omicidio, porto abusivo d’armi, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Tornò però in libertà con il semplice obbligo di firma. La cosa assurda per non dire paradossale è che il poliziotto che aveva sparato alla gamba del ghanese per difendersi, ha subito un’inchiesta interna e un processo per eccesso colposo di legittima difesa.
A rendere ancora più surreale la vicenda, come rimarca il quotidiano romano è che Braihm doveva essere espulso in quanto irregolare ma emersero difficoltà circa la corretta attribuzione della nazionalità. Ennesimo cavillo burocratico che gli ha risparmiato il rimpatrio.
Nonostante le denunce di hotspot al collasso a Lampedusa, la dichiarazione del Presidente Draghi che non lascia interpretazioni se non quella di un sistema che non può più reggere questa accoglienza indiscriminata, il Ministro Lamorgese tace.
Invece di contrastare l’IN-sicurezza dilagante, c’è un silenzio assenso che non è più tollerabile.

Commenti

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  • franz 9 Luglio 2022

    E poi dicono che i giudici non sono pericolosi. Lo sono solo i medici che sbagliano diagnosi. Tutti e due sbagliando mettono a rischio l’incolumità delle persone ma il medico viene condannato il giudice no.

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