Ucraina, Di Maio avverte Conte in vista del voto sulle armi: «Massima unità intorno a Draghi»

sabato 4 Giugno 17:52 - di Valerio Falerni
Conte

Auspica «massima compattezza» Luigi Di Maio, con l’occhio già proiettato sugli scenari politici che seguiranno alle comunicazioni di Mario Draghi alla Camera e al Senato nei prossimi 21 e 22 giugno. Non bisogna essere indovini per capire che il destinatario numero uno dell’auspicio del ministro degli Esteri è Giuseppe Conte, il più eccitato all’idea di un dibattito parlamentare sulle comunicazioni del premier. E, soprattutto, del voto che ne scaturirà. Proprio lì, infatti, e non per caso Di Maio proprio lì va a parare. «Stiamo parlando – sottolinea – di una risoluzione che deve portare il giorno dopo il presidente del Consiglio al tavolo europeo con la massima forza e spinta politica».

Conte favorevole alla de-escalation

Il titolare della Farnesina è, per Conte, l’equivalente di Giancarlo Giorgetti per Salvini. Più che rappresentare i rispettivi gruppi nel governo, i due ministri sono la voce di Draghi all’interno dei loro stessi partiti. Messa così, è di tutta evidenza che quello di Di Maio è un vero e proprio avvertimento a Giuseppi a non tirare troppo la corda. Rischierebbe, infatti, di spezzarla. Vero è che Conte non ha detto nulla di particolarmente allarmante per Palazzo Chigi, essendosi limitato a generici appelli in favore della pace e della de-esclation del conflitto in Ucraina.

Il M5S in mezzo al guado

Ma è altrettanto vero che Draghi andrà in Parlamento proprio per ottenere un voto che lo rafforzi in vista del Consiglio europeo. E quel voto autorizza anche l’invio di nuove armi in Ucraina, cioè l’esatto contrario di quanto auspicato da Conte. Che farà, dunque, il M5S? Si distinguerà dal resto della maggioranza o vi si adeguerà? Tutto lascia pensare che l’opzione più realistica sia la seconda. E per un motivo molto semplice: la maggioranza delle truppe pentastellate è restia a qualsiasi ipotesi in grado di accorciare la vita del governo Draghi e quindi della legislatura. Uno strappo di Conte difficilmente troverebbe proseliti nei gruppi parlamentari. Di Maio lo ha avvertito anche per questo.

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *