Rita Dalla Chiesa: “Le donne di sinistra invidiose della Meloni. Hanno un atteggiamento tribale”

domenica 19 Giugno 17:04 - di Angelica Orlandi
Meloni Rita Dalla Chiesa

Sugli insulti feroci e indecorosi piovuti su Giorgia Meloni all’indomani del suo comizio in Spagna interviene Rita Dalla Chiesa. Dopo l’assalto subito da parte di tante donne che rivendicano leadership al femminile ma rigorosamente non di destra,  scende in campo la popolare e amatissima conduttrice. Che di insulti se ne intende, dichiamo così: è stata costretta a denunciare gli sfregi contro la sua persona e la sua famiglia, suo padre in primis, che sul web si sono moltiplicati negli ultimi tempi. Sa cosa vuol dire reggere l’urto di chi offende e stravolge la realtà. Perché tanto accanimento contro la leader di FdI? Perché è “colpevole” di non adeguarsi al pensiero di sinistra.

Rita Dalla Chiesa: “Perché le donne di sinistra sono invidiose di Giorgia Meloni”

E da lì è venuto il peggio delle esternazioni: dalla Boldrini alla filosofa Rosi Braidotti, dalla scrittrice Ginevra Bompiani a Selvaggia Lucarelli che ha dato linfa alle invettive social contro la Meloni. Per finire alle parlamentari di sinistra. Di tutto abbiamo dato conto in una triste escalation di toni. Non una  che abbia riflettuto sui temi e i contenuti del comizio che pure la Meloni ha sempre rivendicato. Diffondendo anche fake news circa l’estremismo di “Vox”: partito di destra nato dal Partito Popolare spagnolo, per anni al governo in Spagna. Oggi dietro gli insulti c’è di più, precisa Rita Dalla Chiesa intervistata da Libero oggi in edicola.  Già, le donne, perché? «Innanzitutto della Meloni la sinistra ha paura. Le cattiverie nei suoi confronti – risponde- sono gratuite ma hanno anche una motivazione politica: la verità è che temono la sua crescita elettorale. Detto questo, andare sul personale è da vigliacchi. Quanto alle donne, è l’ennesima dimostrazione che non sono capaci di fare squadra, di avere solidarietà di genere».

Rita Dalla Chiesa a “Libero”: Vogliono far credere che una donna di destra si di Serie B

Ma nello specifico, affonda la conduttrice e opinionista, «Le donne di sinistra attaccano Giorgia perché vogliono far credere che una donna, se di destra, sia di serie B. Lo fanno sempre: ogni volta che in un talk show parla una donna che non segue il pensiero unico, le altre di sinistra fanno un sorrisetto di denigrazione per delegittimarla a priori. È un atteggiamento tribale che si somma allo snobismo, cioè alla convinzione infondata delle donne di sinistra di essere superiori». E’ vero, basta guardare i principali talk show per “studiare” l’atteggiamento e la mimica delle rappresentanti della sinistra intellettuale e politica. L’atteggiamento saccente e col ditino alzato di chi ha le chiavi della verità, di chia ha la legittimità di giudicare chi è buono e chi no. Non c’è critica politica, c’è un sentimento molto pericoloso: «Sono ferocemente invidiose perché ora la Meloni riscuote la maggioranza dei consensi. E allora la presentano come un pericolo, dandole della fascista che non è».

A sinistra solo frustrazioni, zero argomenti

Giorgia Meloni posta questa coraggiosa intervista della Dalla Chiesa sui suoi profili social: “Non essendo in grado di confrontarsi con idee e proposte concrete, la sinistra preferisce denigrare l’avversario. Grazie Rita”, scrive a corredo del post la leader di FdI. A sinistra non si capacitano che la Meloni primeggi in tutti i sondaggi da tanto tempo pur avendo loro incrementato le dosi di insulti di ogni tipo circa la sua presunta impresentabilità. Neanche l’accusa di non avere classe dirigente all’altezza regge più. Visto che gli amministratori di FdI hanno raccolto consensi e riconferme anche alle ultime amministrative, premiati per capacità e risultati ottenuti nei territori. A sinistra, pertanto, la frustrazione è alle stelle. Il peggio è che nessuna voce politica è insorta a stigmatizzare le parole dell’attrice Kasia Smutniak che definisce la Meloni «stupida, idiota, disumana». «Guardi, se io dicessi le stesse cose di una donna di sinistra smetterei di vivere: mi massacrerebbero sui social, non verrei più invitata ai programmi tv, verrei inondata da tonnellate di spazzatura”, si sacandalizza la Dalla Chiesa.

“Anch’io vengo tacciata di essere omofoba. Roba ridicola”

“Guarda caso, nessuna donna di sinistra ha condannato queste parole: dove sono le donne che difendono le altre donne? In compenso, queste offese possono sortire l’effetto contrario: cioè attirare solidarietà e voti per la Meloni e far perdere credibilità alle donne che la attaccano». E attaccano di riflesso anche chi la apprezza esplicitamente. Come è accaduto alla conduttrice che, rompendo il muro del mainstream dominante ha più volte pubblicamente elogiato le doti politiche della leader di Fdi. Con quale conseguenza? Che «anche io per la gente sono diventata omofoba, razzista… Roba ridicola».

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