Meloni a Genova: «L’obiettivo è rieleggere Bucci al primo turno. Primarie? Le facciamo de facto»

lunedì 6 Giugno 19:43 - di Giorgia Castelli
Meloni

«Man mano che si avvicineranno le politiche succederà di tutto, grideranno al mostro, ci diranno di tutto, ma fin quando hanno bisogno di trattarci così, voi avete una garanzia, perché non ho paura di nulla…».

Giorgia Meloni a Genova per il comizio elettorale a sostegno del sindaco  Marco Bucci è un fiume in piena. Il centrodestra domenica punta a vincere le elezioni comunali al primo turno con Bucci. Piazza delle Feste, al Porto Antico, è stracolma di cittadini. «Ci devono abbattere perché noi non guardiamo in faccia a nessuno, siamo liberi, non abbiamo amici da tutelare, siamo abituati a dire le cose come stanno. Chiaramente se una forza così va al governo, può essere un problema per quelli che oggi decidono e comandano…».

Meloni: «Dicono di noi “è brava ma non ha una classe dirigente”…»

E poi ancora: «Dicono di noi “la Meloni è brava, ma non ha la classe dirigente…”. Ma come, abbiamo gestito la peggiore delle crisi pandemiche e avevamo Roberto Speranza ministro della Salute, siamo in mezzo a una guerra e abbiamo Luigi Di Maio ministro degli Esteri… siamo la patria di Dante e abbiamo messo al ministero dell’Istruzione Lucia Azzolina… Quando ci è crollato il ponte a Genova, alle Infrastrutture ci stava Danilo Toninelli… Abbiamo casi tragici di disoccupazione e al ministero del Lavoro c’è la sinistra vetero comunista di Andrea Orlando… Vi garantisco che se dovessimo andare al governo, ministri del genere non li avrete…».

Meloni: «L’obiettivo a Genova è rieleggere Bucci al primo turno»

La piazza applaude. C’è un grande entusiasmo. «L’obiettivo a Genova – dice la leader di FdI – è rieleggere Marco Bucci al primo turno per rimetterlo a lavorare il prima possibile…». E poi ancora: «Genova non è una città come le altre, è particolare. Ha tante vocazioni, è una porta perché da qui si va in Europa, ha un porto, si affaccia sul mare, è una città operosa e di grande tradizioni legate all’impresa e al lavoro. È anche una città che ha attraversato  di tutto, ma che ha dimostrato con un’amministrazione seria e la responsabilità dei cittadini che le cose si potevano ricostruire in fretta e ha dato una lezione all’Italia intera. Voi siete oggi l’Italia che io sogno possa essere domani, che aggredisce le avversità. E fa delle tragedie un punto di ripartenza. Noi abbiamo bisogno di questo orgoglio e di questa forza».

«Per andare al governo non ho piani B»

Poi sul centrodestra. «Confido sempre che si possa e si debba ricostruire, perché il mio obiettivo è andare al governo e, per andarci, non ho piani B: il mio piano è andarci con il centrodestra. Siamo un partito che ha sempre lavorato sulla coalizione, ma questo comporta regole, comporta chiarezza e comporta anche un po’ di orgoglio di rappresentare questa metà campo».

IV con il centrodestra? «Se folgorati sulla via di Damasco sono contenta»

Poi a margine del comizio, rispondendo ai giornalisti che le chiedevano delle possibilità di convivenza tra FdI e Italia Viva entrambi a sostegno di Marco Bucci ha sottolineato: «Non la considero una convivenza con Italia Viva: ci sono dei singoli che si stanno candidando nella coalizione di centrodestra. E se sono stati folgorati sulla via di Damasco, sono contenta». Poi ancora. «Noi le primarie le facciamo de facto, perché le nostre regole questo dicono, ma come dovrebbe fare chiunque riconosce il peso del consenso. In democrazia non c’è altro modo per valutare chi debba fare cosa che non i cittadini…».

«Sono d’accordo sulla riduzione delle emissioni ma con intelligenza…»

«Sono d’accordo sulla riduzione delle emissioni, dopodiché dobbiamo capire come ci arriviamo…», ha detto rispondendo poi a chi gli chiedeva di commentare un tweet di Enrico Letta sul voto europeo per la riduzione di emissioni. «Se vogliamo arrivarci puntando su un elettrico, i cui componenti fondamentali i cinesi estraggono in Africa, con tecniche che devastano l’ambiente e che poi producono in Cina, con centrali a carbone, mi sa che non centriamo l’obiettivo. Se mi spiegano bene come lo si ottiene, sono in grado di discutere in merito, perché le cose vanno fatte con un po’ d’intelligenza…».

Sui dazi

«Noi mettiamo la tassa sulla plastica – ha poi detto – le aziende europee e i fiumi europei contribuiscono allo sversamento della plastica in mare per lo 0,88% e poi importiamo da India e Cina senza dazio che da sole fanno l’80 per cento dello sversamento di plastica in mare… La strategia qual è? Se la Ue vuole fare una vera politica ambientale, intanto, dovrebbe immaginare i dazi di produzione sui prodotti che arrivano da nazioni che non rispettano i nostri standard ambientali».

«Il governo prima va a casa meglio è»

E infine: sulla guerra in Ucraina «la posizione dell’Italia non si deve scostare da quella della comunità internazionale, banalmente perché la posizione italiana non decide il destino dell’Ucraina, ma decide il destino dell’Italia… La posizione di FdI resta la stessa, fermo restando che non siamo disponibili a salvare il governo… Per noi questo governo prima va a casa, è meglio è…».

 

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