Mantova, scoperte irregolarità sui ristori Covid per 400mila euro. Il bilancio della Guardia di Finanza

24 Giu 2022 17:58 - di Sara Gentile
Mantova

Tra il 2021 e i primi cinque mesi del 2022, la Guardia di finanza di Mantova ha effettuato una serie di controlli sui contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, legati alle misure per contrastare l’emergenza Covid, che hanno portato alla denuncia di 6 persone per l’indebita richiesta o percezione di circa 400mila euro. È quanto emerge dal bilancio dell’attività del nucleo di Mantova, diffuso in occasione del 248esimo anniversario di fondazione della Guardia di finanza, celebrato oggi, all’interno della Caserma Fin. Luigi Boccaletti.

Mantova, il bilancio della GdF

Dal bilancio emerge che nel periodo di riferimento, i reparti della Gdf di Mantova hanno eseguito oltre 2800 interventi operativi e 189 indagini delegate dalle autorità giudiziarie per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia. Sono stati scoperti 199 reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili) e sono stati denunciati 93 soggetti. Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 25 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente oltre 21 milioni di euro di Iva e non hanno dichiarato una base imponibile netta di oltre 19 milioni di euro.

Mantova, il contrasto alle frodi

Gli interventi finalizzati al contrasto delle frodi in materia di Iva sono stati 29 con la denuncia di 40 soggetti, in particolare, sono stati individuati, inoltre, 23 soggetti, non residenti in Italia ma domiciliati fiscalmente in provincia di Mantova, operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico, ai quali è stata accertata la presentazione, in Italia, di dichiarazioni Iva con importi inferiori a quelli ricostruiti o, in qualche caso, con importi dichiarati pari a zero, consentendo così di recuperare oltre 2 milioni di euro di Iva. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è pari a 7,1 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro ammontano a circa 20,4 milioni di euro.

Individuati 308 “lavoratori in nero”

Sono stati svolti 30 gli interventi nel settore delle accise, in relazione ai quali sono stati accertati più di 20mila euro di tributi evasi e sequestrati oltre 30 mila chilogrammi di prodotti energetici. Inoltre, nell’ambito della lotta al cosiddetto lavoro sommerso, sono stati individuati 308 lavoratori “in nero” o irregolari, con conseguente verbalizzazione di 20 datori di lavoro.

Sono 213 gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 39 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria. Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 390mila euro su un totale di oltre 811 mila euro di contributi erogati e controllati.

Gdf, sulle misure introdotte dalla legislazione emergenziale

L’impegno a tutela della corretta destinazione delle misure introdotte dalla legislazione emergenziale ha riguardato i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, oggetto di 64 controlli, che hanno portato alla denuncia di 6 persone per l’indebita richiesta o percezione di quasi 400mila euro.

I controlli sul reddito di cittadinanza

Sul versante delle frodi nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria (prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari), sono stati eseguiti 118 controlli che hanno portato alla scoperta di 99 irregolarità per una frode totale accertata superiore a 1 milione di euro ed alla denuncia di 101 soggetti.

I controlli sul reddito di cittadinanza hanno riguardato, in maniera selettiva, soggetti connotati da concreti elementi di rischio. Nel complesso, sono stati scoperti illeciti per oltre 1 milione di euro – di cui 760mila euro indebitamente percepiti e oltre 300mila euro fraudolentemente richiesti e non ancora riscossi – e sono state denunciate 97 persone.

Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 2 persone per reati in materia di peculato e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione.

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