Inno della Roma in classe per festeggiare la Conference league: alla Garbatella segnalato un altro caso

martedì 7 Giugno 20:43 - di Vittorio Giovenale
inno Roma

Un’altra maestra avrebbe fatto cantare l’inno della Roma ai bambini in classe. Lo scrive in una nota il Comitato Lazio. “Su segnalazione di un genitore di uno degli alunni della Scuola Materna “Il Girasole Colorato” (zona Garbatella), in data odierna, il Comitato Consumatori Lazio ha presentato un ulteriore esposto presso la Procura per i Minorenni di Roma, corredato di relative prove documentali, rendendo edotta l’Autorità circa l’accadimento di fatti similari a quelli che hanno già riguardato la Scuola Caterina Usai”. Lo scrive in una nota il Comitato Lazio.

Anche in questo caso, secondo la segnalazione, la maestra si è munita di stereo e bandiera per diffondere l’inno della Roma e coinvolgere, così, gli alunni senza tenere conto che non tutti fossero tifosi della squadra allenata da Mourinho.

“Con l’inno della Roma comportamento non inclusivo per i bimbi”

Secondo l’accusa dei promotori la maestra “ha inopinatamente ritenuto di dover festeggiare nei locali scolastici la vittoria della Società giallorossa nella Conference League 2021/22, diffondendo l’inno romanista a tutto volume, sventolando il proprio stendardo, mettendo in atto comportamenti affatto inclusivi ed esorbitando oltremodo le prerogative didattiche assegnatale”.

“A seguito della segnalazione del suddetto genitore, per l’effetto, è stato richiesto alla Procura per i Minorenni di Roma: di accertare l’effettività e la veridicità dei fatti narrati nell’esposto, mediante l’audizione del genitore lamentatosi, dell’insegnante in questione, degli altri genitori della comunità scolastica e del Dirigente Scolastico preposto; di disporre la sospensione cautelativa dell’insegnante in parola dai propri incarichi didattici, con conseguente sottoposizione della medesima ai previsti test psico/attitudinali; di adottare ogni altro provvedimento a tutela dei minori, ivi compreso l’interessamento dei Servizi Sociali competenti territorialmente ed il sanzionamento penale dei comportamenti eventualmente integranti le fattispecie di reato previste dalla legge, previa rimessione ex officio degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma”.

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