Esercitazioni della Nato nel Mar Baltico con Svezia e Finlandia. Kiev di nuovo sotto attacco

domenica 5 Giugno 9:19 - di Mia Fenice
Ucraina

Diverse esplosioni sono state avvertite nella capitale dell’Ucraina Kiev all’alba di oggi. A riferirlo è il sindaco della città, Vitali Klitschko, su Telegram nel 102esimo giorno di guerra. «Diverse esplosioni si sono udite nei distretti di Darnytsky e Dniprovsky. I roghi provocati si stanno ora estinguendo», ha detto il sindaco.

Nato, al via le esercitazioni nel Baltico

Sul fronte Nato, oggi prendono il via nel Baltico esercitazioni militari con la partecipazione di 14 Paesi alleati, oltre che di Svezia e Finlandia, 7mila militari, 75 aerei, 45 navi. Le manovre di Baltops 2022 dureranno fino al 17 del mese.

Ucraina, Zelensky: «Distrutte 113 chiese»

Intanto il presidente ucraino Volodomir Zelensky, come riporta su Twitter il Kiev Indipendent, fa sapere che dall’inizio della guerra «113 chiese sono state distrutte o danneggiate dai bombardamenti da parte della Russia. Tra loro ci sono chiese sopravvissute alla Seconda guerra mondiale, ma non hanno resistito all’occupazione russa». Ieri è stato bombardato l’Eremo di Ognissanti della Santa Dormizione di Sviatohirsk Lavra nel Donetsk, dove si erano rifugiate 300 persone: 4 sono morte.  Zelensky ha pubblicato questa notte un video su Instagram in cui sottolinea come il monastero sia la più grande chiesa ortodossa ucraina, collegata alla Chiesa ortodossa russa. «Anche questo – dice Zelensky – non ferma l’esercito russo. Sono pronti a bruciare tutto: le chiese ortodosse come qualsiasi altra cosa in Ucraina».

Ucraina, le accuse di Mosca all’Italia

Mentre ieri Putin sfida ancora gli Usa (“Armi americane all’Ucraina? Le stiamo schiacciando come noci”), Mosca accusa l’Italia di portare avanti una campagna anti-Russia. Aumentano “i sentimenti russofobi” in Italia, sui media c’è “un’aperta campagna antirussa”, ha denunciato l’ambasciata di Mosca a Roma in un post su Facebook, pubblicando stralci del rapporto del ministero degli Esteri russo «sulle violazioni dei diritti dei cittadini russi e dei connazionali all’estero».

La replica di Di Maio

«In Italia nessuno sta portando avanti una campagna anti-Russia, i media hanno solo raccontato le crudeltà commesse dall’esercito russo». Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio risponde così, in una nota, al post dell’ambasciata russa a Roma. «I media italiani svolgono il proprio lavoro in maniera egregia, e dall’inizio di questa atroce e sanguinosa guerra che Putin sta portando avanti in Ucraina, hanno raccontato i fatti in modo professionale, con inviati sul campo che hanno rischiato la vita per documentare i tragici fatti – scandisce il ministro –. Tutto questo, mentre in Russia è vietato parlare di guerra, mentre vengono censurate le immagini terrificanti di civili ucraini uccisi dalle bombe russe, mentre manifestanti russi vengono arrestati perché si oppongono alla guerra».

«Con la Russia bisogna tenere un canale aperto di dialogo»

«Con la Russia bisogna tenere un canale aperto di dialogo, perché solo la Russia può portarci alla pace, ed è quello che stiamo facendo. Al tempo stesso, però – ammonisce – i nostri mezzi d’informazione non possono prendere lezioni di giornalismo dalla Russia, né tantomeno ricevere minacce». «L’Italia rispetta il popolo russo, che nulla c’entra con le folli scelte di Putin, e continuerà sempre a rispettarlo. Putin si sieda al tavolo delle trattative e metta la parola fine a questa guerra», conclude Di Maio nella nota.

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