Elodie si unisce al coro contro la Meloni: “Dovrebbe andare in terapia per gestire la rabbia”

24 Giu 2022 16:09 - di Mia Fenice

Non solo gli attacchi virulenti della sinistra. Giorgia Meloni è stata bersagliata pretestuosamente anche da personaggi del mondo dello spettacolo. L’ultima ad averla presa di mira è stata la cantante Elodie Di Patrizi, meglio nota come Elodie. Il motivo è sempre lo stesso: le parole pronunciate dalla Meloni in Spagna. «Vedo una donna molto arrabbiata, mi dispiace per lei…», commenta al settimanale 7 del Corriere della Sera.

Elodie contro la Meloni

Ad Elodie è stato chiesto se la destra conservatrice può pescare nel disagio. “Prendiamo Giorgia Meloni di recente, in Spagna, ha attaccato la lobby Lgbt in difesa della famiglia naturale”, chiede il settimanale. Da qui la risposta. Per Elodie, «non dovrebbero esserci queste distinzioni, e mi spiace ci siano persone che le fanno. Famiglie di serie A, serie B, serie Z… I diritti sono per tutti e poi bisogna capire come vivere bene, in società, assieme. C’è troppa rabbia in queste persone». «Io pure – dice Elodie – sono arrabbiata, ma vado in terapia e non la sfogo sugli altri. Solo che devi essere cosciente di questo problema con la rabbia».

Meloni aveva risposto agli attacchi

Giorgia Meloni stanca degli attacchi concentrici di stampa e avversari, nei giorni scorsi aveva risposto con un lungo post sui social agli accusatori.

«“Sì alla famiglia naturale, no alle lobby Lgbt. Sì all’identità sessuale, no all’ideologia di genere”. Mi dispiace – aveva scritto su Fb – per i vari menestrelli mobilitati in queste ore dalla sinistra – terrorizzata dal successo di FdI nelle elezioni amministrative e dai sondaggi – ma questo estratto del mio discorso pronunciato in Spagna ha un significato molto chiaro. Significa sostenere la maternità e non terribili pratiche come l’utero in affitto, che mercificano il corpo delle donne e trasformano la vita umana in un prodotto da banco. Significa che ognuno può amare chi vuole, ma non può far prevalere i propri desideri di genitorialità su un bambino che ha il diritto di avere un padre e una madre. E non c’è nulla di omofobo in questo, tant’è che vale anche per i single».
 

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