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Politica, Video

Drag queen annuncia il suo voto a destra: dalla sinistra commenti omofobi, insulti e minacce (video)

18 giu 2022 di Davide Ventola

Dite a Zan, Luxuria e compagnia cantante, che quando il gay, il trans, lesbica o drag queen (come in questo caso) sceglie pubblicamente di schierarsi a destra, la sinistra diventa omofoba e intollerante. Chi non ci crede chieda informazioni a Carlo Tessari, in arte Madame Sisì, titolare dell’Art Club Disco di Desenzano del Garda, che da decenni anima le notti in riva al lago.

È bastato un post sui social per sponsorizzare l’amico Alessandro Pozzani, candidato con Forza Italia per il Consiglio comunale di Desenzano nonché avvocato del locale, per scatenare un diluvio di insulti, critiche e persino minacce. «Credere in una persona di Forza Italia… che squallore!», le hanno scritto. «Ma che schifo». E ancora: «Una Drag Queen quindi vicina alla comunità LGBT+ (in teoria) che chiede di votare uno di Forza Italia?». Qualcuno ha azzardato anche una spiegazione scientifica: «Purtroppo la sindrome di Stoccolma è sempre più viva è presente in tanti soggetti… Amare i propri aguzzini. Fatto!». Altri, ancora più maliziosamente le danno della venduta: «Il soldo è l’unico credo».

Al quotidiano Libero, Madame Sisì ha spiegato in poche parole le ragioni della campagna d’odio: «La sinistra è di una miseria totale. Mi hanno puntato il cannone addosso solo perché ho voluto sostenere un amico che tanto si è impegnato per il mio locale, una bravissima persona. Questi attacchi così cattivi, discriminatori, arrivano dai soliti convinti di essere i martiri». Addirittura le hanno intimato di non andare al Pride di Brescia, in programma il 2 luglio. 

«Guai a te se ti fai vedere, mi han detto. Assurdo. Il problema è che oggi il pensiero comune è che se fai parte del mondo Lgbt allora devi essere di sinistra. Ma cosa significa? In ogni caso, non ho bisogno di andare al Pride del 2 luglio. Ho chiari i miei obiettivi e di sicuro non perdo tempo se devo confrontarmi con certe persone misere. Allora meglio rimanere a casa». Un film già visto. E Zan, Luxuria e gli altri stanno a guardare. 

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