Covid, Costa: “Il virus circola ma è normale. Nessun allarme, la situazione è sotto controllo”

21 Giu 2022 10:08 - di Eugenio Battisti

Nessun allarmismo per l’aumento dei contagi da covid. Tema che continua a tenere alto il dibattito dopo l’oscuramento dovuto alla guerra in Ucraina. “Il virus circola ancora ma il dato sui nostri ospedali ci dice che non c’è pressione”. Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di Buongiorno su SkyTg24. Commentando l’attuale situazione epidemiologica che vede un rialzo della curva dei positivi.

Covid, Costa: nessun allarme, l’aumento dei casi è normale

“È  normale un aumento dei casi. Se consideriamo che da giorni non esistono restrizioni e ci sono maggiori possibilità di incontri che possono far aumentare i contagi. Dobbiamo monitore la situazione – ha concluso – ma no ad allarmi”. I numeri registrano un aumento dei contagi Covid e i ricoveri in Italia dove la sottovariante BA.2 di Omicron è predominante e cresce l’onda di Omicron 5. Che è al 23,15%, più contagiosa ma con sintomi che la avvicinano a un’influenza, rilevano alcuni esperti.

Gli esperti: Omicron 5 è un’influenza

Ieri in Italia sono stati 16.571 i nuovi contagi (30.526 il giorno precedente) e 59 i morti (18 domenica). In aumento i ricoverati con sintomi (+187 per un totale di 4.585) e le terapie intensive (+10 per un totale di 209). Secondo Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, Omicron 5 “clinicamente è già un’influenza. Magari con un febbrone, ma certamente non stagionale, visto che sono 9 mesi che sta circolando in maniera violenta considerati anche i decessi. Quindi possiamo parlare di ‘influenza’, ma con la dovuta cautela, Sars-CoV-2 non è andato in soffitta”.

Bassetti: non scende mai nei polmoni

Di sicuro la malattia è meno impattante sugli ospedali. Matteo Bassetti si unisce a quanti pensano che  Omicron 5 possa essere come un’influenza. “In alcuni casi anche meno. Abbiamo forme di raffreddore rinforzato, naso che cola e mal di gola. In 3-4 giorni massimo in un vaccinato questa forma si risolve”, dice il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Che commenta le parole dell’infettivologo Giovanni Di Perri. Che aveva detto che l’ultima variante “non scende quasi mai nei polmoni, viene dal Portogallo dove sta passando senza danni”.

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