Chiambretti cita l’ex compagna e chiede di ridurre l’assegno per la figlia: «Le entrate sono diminuite»

20 Giu 2022 13:11 - di Mia Fenice
Chiambretti

Piero Chiambretti, conduttore 66enne torinese, ha deciso di portare in tribunale l’ex compagna Federica Laviosa, 37 anni. Lo scopo? Come riporta La Stampa, per chiedere «la modifica delle condizioni di affidamento e di mantenimento della figlia», che oggi ha 11 anni. In pratica avrebbe chiesto di versare non più tremila euro al mese, ma 800. Le sue entrate si sarebbero dimezzate. Chiambretti sarebbe quindi passato dai 55mila euro mensili del 2017 ai 26mila del 2021. Inoltre i rumors lo darebbero fuori anche dalla trasmissione Tiki Taka.

Le altre spese resterebbero a carico di Chiambretti

C’è da precisare che comunque le altre spese resterebbero in carico a Chiambretti. Ovvero l’affitto della casa da 180 metri quadri nel centro di Torino dove vivono l’ex moglie e la figlia, il pagamento delle spese condominiali, delle bollette e della retta alla scuola privata frequentata dalla figlia. Laviosa, al quotidiano torinese, non nasconde l’amarezza: «Avremmo potuto parlarne senza arrivare a questo punto, senza finire in tribunale. È spiacevole e si sarebbe potuto evitare. Pensi che un accordo l’avevamo anche trovato».

L’ex compagna: «Vivo una vita normale con la mia bimba»

Nel ricorso per la riduzione del contributo paterno alla figlia, si legge ancora su La Stampa, c’è anche l’accusa che l’ex compagna «utilizzi il contributo di mantenimento per le sue esigenze personali». Laviosa però non ci sta: «Non è vero nulla, ho presentato anche gli estratti conti. Sono una persona normale, che vive una vita normale con la sua bambina».

«È stato un grande amore»

Non nega di essere una donna fortunata, «ho una bella casa in centro città. Ma non c’è altro. Ho combattuto e combatto ancora contro tanti pregiudizi». Quali? «In molti pensano che con Chiambretti volessi sistemarmi. Come si dice, volessi “appendere il cappello al chiodo”. Non è vero niente. È stato un grande amore». Oggi, riporta Torinotoday, è previsto un incontro davanti a un giudice del tribunale di Torino per affrontare la questione.

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