Cacciari esplode in tv con Gad Lerner. “Sanzioni idiote. Siamo governati da un branco di incapaci” (video)

mercoledì 1 Giugno 13:15 - di Giulia Melodia
Cacciari Lerner

Massimo Cacciari esplode a Cartabianca: le scintille volano nello studio di Raitre e infiammano il dibattito. Ma, soprattutto, colpiscono Gad Lerner, bruciato all’incipit di una delle sue solite recriminazioni polemiche e apocalittiche. E costringono la conduttrice Bianca Berlinguer a intervenire per sedare gli animi e placare lo scontro in atto. Il tema al centro del dibattito è la guerra in Ucraina. Le sanzioni e le ripercussioni su famiglie e imprese italiane.

Cacciari esplode contro Lerner

Così, la miccia che innesca l’acceso diverbio tra i due intellettuali di sinistra è l’azione di governo e la strategia politica messa in piedi per contrastare le nefaste conseguenze del conflitto sulle casse di casa nostra. «L’Italia fa l’economia di guerra? Ma cosa dici?», tuona sul punto il filosofo veneziano, dopo l’intervento di Gad Lerner con riferimento all’economia di guerra in Italia. «Non siamo in economia di guerra, ma con queste sanzioni idiote ci andiamo a novembre», ribatte furioso Cacciari all’indirizzo di un attonito Lerner, per una volta messo a tacere durante una delle sue solite tirate monologanti.

Economia di guerra e sanzioni: gli Usa ci guadagnano e a noi chiedono sacrifici idioti

Massimo Cacciari è furioso. E si mostra decisamente insofferente di fronte alle conclusioni dell’interlocutore Gad che lambiscono anche solo il concetto di economia di guerra per l’Italia. «Ma cos’è? Io sono disponibile a qualunque sacrificio che sia razionale. Ma quelli di cui si parla sono sacrifici idioti. Ma di che parliamo? Ce la facciamo noi, perché siamo governati da un branco di incapaci». Una bordata che a stretto giro il filosofo prova ad argomentare: «Negli Stati Uniti c’è l’economia di guerra? Gli Stati Uniti ci stanno guadagnando (dalle sanzioni alla Russia). In Europa molti neanche se ne accorgono. E noi invece facciamo l’economia di guerra», tuona Cacciari.

«Siamo governati da un branco di incapaci», mentre l’Europa va in ordine sparso

Noi – prosegue Cacciari sempre più adirato, rivolto a un Lerner sempre più attonito – gli italiani? Quelli che stanno peggio. Quelli che hanno il debito più grande. Che hanno più disoccupazione. I redditi più bassi… facciamo anche l’economia di guerra. Ancora non ci siamo veramente. Ma continuando con queste sanzioni idiote ci andiamo a novembre», sferza il filosofo. Che poi, ripreso il filo del discorso dopo la sfuriata, sottolinea le contraddizioni del suo interlocutore e le lacune del governo nell’affrontare la situazione emergenziale. Cose che al professore non vanno proprio giù. Che in una sequela di bordate e epiteti irriverenti, inanella critiche e paragoni beffardi che diventano accuse e delegittimazioni all’esecutivo e al suo interlocutore in studio.

Cacciari ammutolisce Lerner: «Siamo i primi della classe nell’auto-sanzionarci»

Polemiche che nella intemerata di Cacciari investono anche l’Unione Europea: «I nodi vengono al pettine. L’Europa non trova una linea unitaria. Sulle sanzioni ognuno va per conto proprio», precisa il filosofo. Che poi si lancia in una conclusione al fulmicotone: «Adesso inventano una trattativa con Putin per ridurre il costo del gas. Che senso ha, al fine di vincere la guerra, rendere pressoché impossibili le esportazioni di prodotti in Russia? Siamo i primi della classe nell’auto-sanzionarci». Governo demolito e Lerner sfiancato. La Berlinguer riprende le redini del dibattito. Ma le conclusioni le ha già lanciate l’ospite Cacciari…

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