Bonus e 110%, via all’inchiesta su 11 banche, Poste e Cdp per la cessione dei crediti e tassi di sconto

30 Giu 2022 13:12 - di Paolo Lami
unicredit

Parte l’indagine della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario sulle 11 banche italiane più importanti, su Poste e su Cassa Depositi e Prestiti per i crediti relativi al Superbonus 110% e ad altri bonus relativi alle normative che si sono susseguite negli ultimi anni.

L’Ufficio di presidenza della Commissione parlamentare ha deliberato di inviare alle principali banche significant nazionali un questionario in relazione alla questione del bonus erogati dallo Stato con la cessione del credito alle banche per verificare l’operatività del sistema bancario italiano in seguito a numerose segnalazioni e contestazioni.

“Attraverso la compilazione del questionario, le 11 banche significant nazionali (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Iccrea, Mediobanca, Cassa Centrale Banca, Bper, Monte dei Paschi, Credem, Banca popolare di Sondrio, Banca Carige) più la Cassa depositi e prestiti e le Poste dovranno fornire entro l’11 luglio – chiarisce la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, Carla Ruocco – dati e informazioni su base trimestrale dei crediti acquisiti, riportando, ad esempio, il numero di richieste ricevute, annullate ed erogate nonché i tassi di sconto applicati e le tempistiche registrate”.

“Grazie al sistema di segnalazione attivo presso la Commissione banche – spiega la Ruocco – abbiamo riscontrato un significativo peggioramento dei tassi di sconto applicati alla cessione dei crediti e una forte riluttanza da parte degli istituti bancari ad accogliere le pratiche presentate. Abbiamo ritenuto, pertanto, imprescindibile un approfondimento del fenomeno”.

“L’obiettivo della Commissione è di vigilare ed esaminare attentamente le procedure messe in atto per l’erogazione del credito comprese quelle di calcolo delle soglie dei tassi. Sono sicura che questa indagine sarà determinante per fotografare la situazione attuale e avviare apposite audizioni o proposte legislative in Parlamento”.

“Stiamo procedendo in Commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario per verificare l’operatività delle banche sul tema della cessione dei crediti da bonus edilizi al fine di assicurarci che il sistema finanziario risponda al massimo delle proprie possibilità al grido di dolore che ormai da mesi arriva quotidianamente dagli operatori edilizi, impegnati e nei super bonus, e dai cittadini che non riescono a terminare i lavori, od a scontare i propri crediti di imposta – spiega, entrando più nel dettaglio tecnico, il parlamentare di Fratelli d’Italia, Andrea De Bertoldi. – Il problema però, come già è stato peraltro evidenziato nella lettera che la Commissione Finanze del Senato ha inviato al presidente Draghi ed al ministro Franco, sta nei continui ostacoli posti dal governo alla libera circolazione dei crediti, ostacoli che stanno mettendo a rischio l’esistenza di oltre 60.000 imprese italiane, e creando panico a centinaia di migliaia di nostri concittadini”.

“Non si può continuare a prendere in giro gli italiani, come sta facendo il governo Draghi, aprendo con una mano e chiudendo con l’altra la libera circolazione dei crediti di imposta. Non regge certamente la scusa delle frodi, che nel 110% sono limitatissime, e che comunque sono coperte dall’assicurazione che ogni professionista ha quando appone il visto di conformità – conclude De Bertoldi. – In sostanza chiediamo certamente alle banche la massima operatività, ma dobbiamo pure garantire agli operatori del credito la possibilità di far circolare gli stessi senza continue e variazioni normative e previsioni ostruzionistiche, che disincentivano la circolazione dei crediti e quindi l’operatività del sistema 110%”.

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