Biliardini, il governo li inserisce nel Pnrr per non equipararli ai videopoker. Ma la tassa resta

giovedì 23 Giugno 16:54 - di Natalia Delfino
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È arrivata all’interno del maxiemendamento al Pnrr la norma che mette al riparo i biliardini dall’equiparazione amministrativa con i videopoker e, quindi, dai relativi obblighi burocratici. A darne notizia è stato il Sib, il sindacato dei balneari, che ha chiarito però di attendere ora «fiducioso» il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rispetto al quale lo stesso direttore generale Marcello Minenna, è stato riferito, ha dato rassicurazioni al presidente del Sib, Antonio Capacchione.

La norma “salva biliardini” nel maxiemendamento al Pnrr

«Il Senato ha approvato il maxiemendamento al Ddl 2598, cd Pnrr, presentato dal governo, il quale contiene una norma che autorizza l’Agenzia delle Dogane a non equiparare i biliardini ed altri giochi storici a quelli pericolosi», ha spiegato il Sib, ricordando che ora c’è il passaggio alla Camera. Per poter tenere i biliardini nei propri esercizi, dunque, basterà un’autodichiarazione per il rilascio di un nulla osta, i cui termini sono riaperti fino al 31 luglio.

«La riapertura dei termini per la regolarizzazione e l’imminente esonero sono provvedimenti che eliminano il rischio concreto e reale di onerose sanzioni che hanno indotto molti esercenti a privare le proprie attività di giochi tradizionali», ha commentato Capacchione, aggiungendo che «ci aspettiamo adesso anche l’eliminazione della tassazione allorquando questi giochi siano forniti gratuitamente». «Ma, soprattutto – ha proseguito – ci aspettiamo analoga saggezza e solerzia da parte del governo per l’eliminazione della legge ammazza balneari».

L’Agenzia delle Dogane: «Anche per noi biliardini da salvaguardare»

Sul caso oggi ha diramato un’articolata nota anche l’Agenzia delle Dogane, con tutta una serie di precisazioni, distinguo e riferimenti normativi e il «rammarico» per «le false notizie apparse sugli organi di stampa». La nota si conclude con la rassicurazione sul fatto che «anche per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il calcio balilla rappresenta uno dei giochi della storia e della tradizione di tutti noi italiani da salvaguardare e promuovere anziché da ostacolare» e che i biliardini non sono «in alcun modo assimilabili ad apparecchi con vincita in denaro come videolottery e slot», ma chiarisce anche che «sotto l’aspetto tributario, tali apparecchi sono assoggettati, da oltre venti anni, all’imposta sugli intrattenimenti» e che dal 2020 l’Agenzia può intervenire come «ente di regolazione».

FdI: «Assurdo tassare i giochi da spiaggia»

«L’assurda idea di tassare i giochi da spiaggia va di pari passo con la mancata tassazione dei grandi capitali delle multinazionali del digitale», hanno commentato il deputato di Fratelli d’Italia capogruppo in commissione Sport Federico Mollicone, e il capogruppo in commissione Affari Sociali, deputato Maria Teresa Bellucci, sottolineando che ci si trova di fronte a «un’aberrazione burocratica ingiustificabile». A difesa dei biliardini nei giorni scorsi si erano schierati anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri e la Lega, che oggi, con la deputata Donatella Legnaioli, ha anche presentato un Odg sulla questione.

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