Vincenzo Salemme e le bugie del Pci sui calamari freschi alle feste dell’Unità: “Riflettiamo sulla sinistra”

venerdì 13 Maggio 15:02 - di Lucio Meo

In una lunga intervista a Vincenzo Salemme, attore comico napoletano che ha recitato in tanti film importanti, anche di autori impegnati della sinistra come Nanni Moretti, racconta al Corriere della Sera aneddoti interessanti anche sulla politica. Per esempio, di quelle bugie che i dirigenti del partito, all’epoca il Pci, gli chiedevano di dire quando lavorava alle feste dell’Unità, nella sua zona d’origine, Bacoli, nei Campi Flegrei. Salemme racconta che vendeva il pesce alle rassegne politiche della sinistra, ma non quello fresco…
“Da ragazzo dovevo spacciare per freschi i calamari surgelati, a mille lire. Io dissentivo. Mi veniva risposto da un dirigente del partito: che t’ importa, è un prezzo politico… Obiettai: ma noi siamo la verità. E lui: se gli dici la verità, il pesce non se lo comprano più. Qualche riflessione sulla sinistra andrebbe fatta”. Detto da uno di sinistra, poi…

Vincenzo Salemme, la sinistra e Nanni Moretti…

A parte l’aneddoto “ittico” sulla sinistra che non diceva la verità neanche sui calamari freschi, e forse non la dice neanche oggi, Vincenzo Salemme ne ha anche per Nanni Moretti, con cui ha lavorato in alcuni film. “Dopo avermi visto a teatro mi disse: perché non vieni a trovarmi sul set? Girava Sogni d’oro , mi diede due scene. Poi ci furono Bianca e La messa è finita , dove sono un terrorista. Eravamo in confidenza, tra una frittata con i maccheroni che si preparava a casa mia e una nuotata. Ma non era un’amicizia così stretta. Non credo mi amasse molto come attore. È molto competitivo. A calcio balilla, Nanni, litigava anche con i bambini».

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