Navigator, arriva la terza proroga del contratto. Meloni: “Giusto in tempo per le amministrative”

giovedì 5 Maggio 10:41 - di Sveva Ferri
contratto navigator

«Ai giovani serve lavoro vero quello che si ottiene con la crescita economica, non la paghetta del reddito di cittadinanza o con gli sprechi di risorse pubbliche come regalare lo stipendio ai Navigator». Giorgia Meloni interviene sul tema della proroga del contratto dei Navigator, la terza, che prevede che possano continuare a lavorare, alle condizioni pregresse, fino al 23 settembre. «Pochi mesi, a pensar male giusto il tempo per superare le prossime elezioni amministrative», ha commentato la leader di FdI.

Il simbolo del fallimento del Reddito di cittadinanza

«Ci risiamo! Puntuale, dopo appena 4 mesi, rispunta il problema del contratto dei 1.800 Navigator rimasti, divenuti ormai testimonianza del completo fallimento del Reddito di cittadinanza e della propaganda grillina», ha scritto ancora Meloni su Facebook, ricordando che «è scaduta lo scorso 30 aprile anche la seconda proroga contrattuale voluta dal governo Draghi». «La soluzione? Una terza proroga di due o quattro mesi – ha chiarito la leader di FdI – prevista nel cosiddetto “Decreto Aiuti”, per una spesa di 13 milioni di euro finanziata con risorse già assegnate alle Regioni».

La proroga del contratto dei Navigator

La “sanatoria” introdotta con il Decreto Aiuti consente di ricontrattualizzare i Navigator come Co.co.co, dal 23 maggio, attraverso l’Anpal servizi, la controllata dell’Agenzia nazionale politiche attive lavoro, con le mansioni di assistenza nei Centri per l’impiego regionali e ai percettori del Reddito di cittadinanza. Una soluzione voluta dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ma contestata nel merito e nel metodo dagli assessori al Lavoro delle 13 Regioni governate dal centrodestra.

Meloni: «Ai giovani serve lavoro vero»

Meloni, quindi, dopo aver sottolineato che il nuovo contratto durerà «pochi mesi, a pensar male giusto il tempo per superare le prossime elezioni amministrative», ha rivendicato la contrarietà degli assessori al lavoro «a questa ennesima forzatura del ministro Orlando, a quanto dicono “furioso” per l’accaduto». «Ai giovani – ha quindi ammonito la leader di FdI – serve lavoro vero, quello che si ottiene con la crescita economica, non la paghetta del reddito di cittadinanza o con gli sprechi di risorse pubbliche come regalare lo stipendio ai Navigator».

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