La Russia non userà il nucleare. Il Cremlino: «Niente parata a Mariupol il 9 maggio»

venerdì 6 Maggio 17:19 - di Giorgia Castelli
Cremlino

Oggi «è impossibile per ovvie ragioni organizzare celebrazioni» per il 9 maggio nella città ucraina di Mariupol quando la Russia celebra la “Giornata della Vittoria”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. «Ci saranno certamente russi e molti altri il 9 maggio, ma – ha affermato – non ho informazioni su una delegazione ufficiale».

La Russia non utilizzerà il nucleare

Mentre il portavoce del ministero degli Esteri russo Alexei Zaitsev nel corso di una conferenza stampa ha assicurato che la Russia non utilizzerà armi nucleari in Ucraina. Zaitsev ha spiegato che l’uso di armi nucleari non rientra nelle misure previste da quella che Mosca chiama ”l’operazione militare speciale” lanciata in Ucraina lo scorso 24 febbraio.

Russia, il Cremlino sulle scuse di Putin a Bennett

Tornando a Peskov, il portavoce del Cremlino ha evitato, per due volte nella stessa conferenza stampa, di rispondere alla richiesta di chiarimenti sulle scuse che il presidente russo Vladimir Putin avrebbe offerto a primo ministro Israele Naftali Bennett. Scuse relative alle parole usate dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sul ”sangue ebreo” di Adolf Hitler. «Al momento non abbiamo nulla da aggiungere a quanto detto nel rapporto» diffuso da Israele, ha detto Peskov durante la conferenza stampa. Nel testo si diceva che Bennett aveva accettato le scuse di Putin. Un giornalista ha poi chiesto al portavoce del Cremlino se ritenesse che Lavrov dovesse scusarsi e Peskov ha risposto: «Non sono sicuro di aver capito la sua domanda».

Il portavoce del Cremlino: «Tutto procede secondo i piani»

Nonostante l’ennesima retromarcia sui festeggiamenti in territorio ucraino e le parole del presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko secondo il quale i tempi dell’operazione si sarebbero ”prolungati” rispetto a quanto previsto inizialmente per Peskov «tutto procede secondo i piani».

«La Russia non vuole annettere parte dell’Ucraina»

Smentito dal portavoce del Cremlino anche «l’attacco contro la fregata russa “Ammiraglio Makarov” nel Mar Nero e il successivo incendio, rivendicato dallo Stato Maggiore di Kiev. «No, non abbiamo alcuna informazione in merito», ha affermato Peskov che ha poi puntato il dito contro la Polonia. «Negli ultimi mesi la Polonia ha adottato una retorica molto, molto ostile» ed «è evidente che dalla Polonia potrebbe arrivare una minaccia all’integrità territoriale dell’Ucraina», ha dichiarato. Asserendo poi che «la Russia non vuole annettere parte dell’Ucraina. Piuttosto è la Polonia a volerlo fare».

 

 

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