La Marilyn di Warhol è da record ma il “Salvator Mundi” di Leonardo resta il quadro più costoso della storia

martedì 10 Maggio 17:17 - di Robert Perdicchi

Raffigura l’attrice Marilyn Monroe, sintesi del sogno americano, un’immagine universalmente riconosciuta e impressa nella coscienza collettiva, il quadro più caro del XX secolo: uno degli iconici ritratti pop realizzati da Andy Warhol (1928-1987), la serigrafia dal titolo “Shot Sage Blue Marilyn” (1964), ha conquistato nella serata di lunedì 9 maggio con 195 milioni di dollari, tasse comprese (pari a circa 184 milioni di euro), il nuovo record mondiale da Christie’s a New York durante la vendita del catalogo della ’21st Century Evening Sale’. Dopo una battaglia di offerte durata meno quattro minuti tra altrettanti potenziali compratori, l’opera è stata acquistata dal celebre gallerista Larry Gagosian presente nella sala del Rockefeller Center. Gagosian ha rifiutato di dire se ha comprato il quadro per sé o per un cliente. Christie’s si aspettava un tale risultato e alla vigilia aveva pronosticato 200 milioni di dollari come massimo della stima di partenza.

La Marilyn Monroe di Warhol batte Picasso ma non Leonardo da Vinci

Il precedente record per un lavoro di Warhol era di 105,4 milioni di dollari, stabilito nel 2013 da “Silver car crash (Double disaster)” (1963). Con i suoi 195 milioni dollari (che ha conquistato anche il nuovo primato del capolavoro americano più caro di sempre), il dipinto del re della Pop Art ha scalzato dal podio del primato novecentesco “Les Femmes d’Alger (Version O)”, capolavoro del 1955 di Pablo Picasso venduto per 179,4 milioni nel 2015, sempre da Christie’s a New York. Resta, tuttavia, inarrivabile la pole position dell’opera più cara di ogni tempo, “Salvator Mundi” di Leonardo da Vinci, venduto nel 2017 da Christie’s a New York per 450 milioni di dollari dal Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi.

“Shot Sage Blue Marilyn” è stata consegnata alla casa d’aste dalla Fondazione Thomas e Doris Ammann di Zurigo: tutti i proventi della vendita andranno a beneficio dell’ente che si dedica a migliorare la vita dei bambini di tutto il mondo grazie alla fornitura di programmi di assistenza sanitaria ed educativa. I 36 lotti venduti di “The Collection of Thomas and Doris Ammann” hanno totalizzato 317,8 milioni di dollari. L’acquirente della Marilyn di Warhol è stato invitato a collaborare con la Fondazione e a svolgere un ruolo attivo nella realizzazione della sua missione globale per l’aiuto ai bambini, con l’opportunità di nominare gli enti di beneficenza a cui sarà destinato il 20% dei proventi dell’opera, previa approvazione finale della Fondazione stessa.

Cinque le copie realizzate dall’artista americano

L’immagine che incarna il senso di una bellezza che incanta e che insieme sfugge fu replicata da Warhol in cinque tele quadrate dal titolo “Shot Sage Blue Marilyn” (ciascuna misura 101.6 x 101.6 cm), raffiguranti la diva Marilyn Monroe colpita alla fronte da un singolo proiettile con diversi sfondi colorati: rosso, arancione, azzurro, blu salvia e turchese. Quello che va all’asta è dipinto blu salvia.

Il quadro di Marilyn di Andy Warhol è sicuramente ora più famoso del fotogramma pubblicitario originale per il film “Niagara” (1953) di Henry Hathaway su cui è basato. “Shot Sage Blue Marilyn” è un’opera definitiva nella produzione di Warhol. Il re della Pop Art iniziò a creare serigrafie di Marilyn Monroe dopo la sua morte nell’agosto 1962. Creò riproduzioni del suo volto più volte in colori brillanti, spesso con i lineamenti un po’ storti. Nel 1964 sviluppò una tecnica serigrafica più raffinata e dispendiosa in termini di tempo, antitetica alla produzione di massa per cui è meglio conosciuto e produsse un numero limitato di ritratti della leggenda di Hollywood. Questa tecnica era così difficile, infatti, che non vi ritornò mai più.

Il fascino del quadro “Shot Sage Blue Marilyn”

Il ritratto spettacolare della serie “Shot Sage Blue Marilyn” isola la persona e la star: Marilyn la donna non c’è più; le terribili circostanze della sua vita e della sua morte sono dimenticate. Tutto ciò che rimane è il sorriso enigmatico che la collega ad un altro sorriso misterioso di una donna distinta, la Monna Lisa di Leonardo da Vinci.

Thomas e Doris Ammann erano fratelli e fondatori della Thomas Ammann Fine Art dal 1977, una storica galleria di Zurigo che ha sostenuto numerosi artisti di arte moderna e contemporanea. Hanno gestito la galleria con un fervore ineguagliabile e un gusto impeccabile, affermandola come uno degli spazi d’arte più influenti in Europa, amato e rispettato dai migliori collezionisti di tutto il mondo. Dopo la morte del fratello nel 1993, Doris ha continuato a dirigere con successo la galleria con la sua grazia, conoscenza e discrezione, sostenendo le carriere di una generazione influente di artisti.

“Con il ricavato della vendita a favore della Fondazione Thomas e Doris Ammann, l’eredità dei fratelli continuerà nella sua tradizione di benevolenza e generosità che avrà un impatto sulla vita dei bambini per generazioni“, ha dichiarato Georg Frei, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Thomas e Doris Ammann.

La vivacità del mercato dell’arte mondiale

Alex Rotter, presidente di Christie’s per l’arte del XX e XXI secolo, ha commentato: “Questa è stata un’asta storica per Christie’s e per l’intero mercato dell’arte contemporanea. La vendita da record dell’iconico ritratto di Marilyn di Warhol dalla collezione di Thomas e Doris Ammann è una testimonianza della forza, della vivacità e dell’eccitazione generale del mercato dell’arte oggi. Questa vendita dimostra il potere pervasivo di Andy Warhol e l’eredità duratura che continua a lasciare nel mondo dell’arte, nella cultura popolare e nella società”.

Marc Porter, presidente di Christie’s, ha aggiunto: “Per 250 anni, Christie’s ha orgogliosamente gestito i più grandi oggetti d’arte attraverso le generazioni e questa volta abbiamo ancora una volta fatto la storia. I fondi che abbiamo raccolto con la vendita di questa squisita collezione andranno direttamente al miglioramento della salute e del benessere dei bambini e dei giovani. Le iniziative filantropiche sono della massima importanza per i nostri valori fondamentali di Christie’s; crediamo che restituire alle nostre comunità globali sia essenziale. E’ stato un vero privilegio e un onore lavorare così strettamente con la Fondazione Thomas e Doris Ammann nell’organizzare una vendita così generosa”.

L’italiano Francesco Clemente tra le star dell’asta di Christie’s

“The Collection of Thomas and Doris Ammann” ha attirato la partecipazione di offerenti di 29 paesi, con il 68% dei 36 lotti venduti al di sopra della stima massima. Altri punti salienti della vendita includono prezzi record per sei artisti. L’opera dell’artista italiano Francesco Clemente “The Fourteen Stations, No. XI” è stata venduta per tre volte il precedente record di 1.860.000 dollari, con offerte provenienti da almeno nove collezionisti. “I Wasn’t Sorry” di Ann Craven (2003) è stato pagato otto volte il record precedente, raggiungendo 478.800 dollari, con la concorrenza di 15 offerenti. Gli altri record sono stati: Mike Bidlo (tre volte il record precedente), Mary Heilmann, Martin Disler e Ross Bleckner. Dopo Marilyn di Warhol, i top lots sono stati “Untitled” di Cy Twombly, che ha raggiunto 21 milioni di dollari; “Untitled” di Robert Ryman, venduto per 20,1 milioni di dollari; “Venere Sopra Gaeta” di Cy Twombly, a 16,9 milioni di dollari.

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