La cura del canguro è un diritto dei neonati, gli ospedali ne tengano conto anche in era covid

venerdì 13 Maggio 11:24 - di Redazione

La Società italiana di neonatologia (Sin), in vista della Giornata mondiale della della Kangaroo Care (Kc) che si celebra domenica 15 maggio, ricorda e sottolinea i benefici del contatto pelle a pelle, o terapia del marsupio, tra neonato e genitori.

“La cura del canguro, fondamentale per il corretto sviluppo dei neonati prematuri, rappresenta una vera e propria terapia che, compatibilmente con le condizioni cliniche di mamma e neonato, va messa in atto sin da subito – raccomanda Paola  Cavicchioli, del Gruppo di studio Care neonatale della Sin – Il contatto pelle a pelle, infatti, facilita l’adattamento e la stabilizzazione del piccolo alla nascita, riduce la risposta al dolore procedurale, aiuta la termoregolazione del neonato, migliora l’ossigenazione, la variabilità della frequenza cardiaca e stabilizza l’attività respiratoria. E’ inoltre in grado di ridurre lo stress nel neonato e di favorire l’organizzazione degli stati sonno-veglia, e ha anche effetti neuroprotettivi, di beneficio sociale e comportamentale, riscontrabili fino a 20 anni dalla nascita”.

Senza contare che la Kc funziona da ‘trampolino di lancio’ verso l’allattamento materno, grazie a un precoce avvicinamento al seno, incrementando questa importante pratica anche dopo la dimissione e nei mesi successivi, evidenzia la Sin.

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