Il Pentagono fa la prima mossa, contatto Usa-Russia: si tratta per un “cessate il fuoco”

venerdì 13 Maggio 18:37 - di Robert Perdicchi

Primi contatti tra Usa e Russia dall’inizio della guerra in Ucraina. Il ministro americano della Difesa, Lloyd Austin (nella foto in alto), ha parlato oggi con il suo collega russo, Sergei Shoigu. Lo ha reso noto il portavoce del Pentagono, John Kirby. Si tratta della prima telefonata fra Austin e Shoigu dal 18 febbraio, pochi giorni prima dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio. Austin ha esortato “ad un immediato cessate il fuoco in Ucraina e sottolineato l’importanza di mantenere linee di comunicazione”, ha detto Kirby.

Il Pentagono chiama, contatto tra i due ministri Usa e Russia

La richiesta di una tregua è stata fatta anche dal cancelliere tedesco Olaf Scholz nel corso dei 75 minuti di colloquio con il presidente russo Vladimir Putin. Secondo quanto ha noto il portavoce del governo di Berlino, Steffen Hebestreit. Scholz ha chiesto anche che vengano compiuti sforzi per migliorare la situazione umanitaria e progressi nella ricerca di una soluzione diplomatica al conflitto e ha confutato l’accusa russa sulla diffusione dell’ideologia nazista in Ucraina.

Biden chiama i premier svedesi e finlandesi

Il presidente americano Joe Biden ha intanto avuto oggi una telefonata di una quarantina di minuti con il presidente della Finlandia, Sauli Niinisto, e la premier svedese, Magdalena Andersson, in vista della prospettiva della loro adesione alla Nato. La telefonata arriva dopo che ieri il presidente finlandese Niinisto e la premier Sanna Marin hanno annunciato il loro sostegno alla richiesta d’ingresso nella Nato, che verrà presto formalizzata. A breve si attende un analogo passo dalla Svezia.

“Condividiamo una profonda preoccupazione sulla guerra della Russia in Ucraina. Ho esposto i prossimi passi della Finlandia verso l’adesione alla Nato. La Finlandia apprezza profondamente il necessario sostegno americano”, ha scritto su Twitter Niinisto. “Importante telefonata” sull’aggressione russa contro l’Ucraina e “la politica di sicurezza di Svezia e Finlandia. Apprezziamo molto il sostegno americano per la nostra sicurezza e le rispettive scelte di politica di sicurezza”, si legge in un tweet della Andersson.

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