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Politica

Il Covid arretra sotto la soglia dei 40mila casi. Draghi: «Via le restrizioni ma la pandemia non è finita»

12 mag 2022 di Fortunata Cerri

Sono 39.317 i nuovi casi di Covid (42.249 ieri) e 130 i morti (115 ieri). Sono 164.976 i morti e 16.954.784 le persone che hanno contratto il virus da inizio pandemia. Gli attuali positivi sono 1.018.683 (-22.513) mentre i guariti toccano la soglia di 15.771.125 (+61.866). Nelle ultime ventiquattr’ore sono stati processati 268.654 tamponi con un tasso di positività al 14,6%. I ricoverati con sintomi sono 8.158, 254 in meno da ieri. Sono 334 le terapie intensive occupate, quattro in meno da ieri.

Covid, Draghi: «L’Italia donerà ulteriori 31 milioni di dosi attraverso Covax»

«L’Italia ha già contribuito alla risposta multilaterale alla pandemia con 445 milioni di euro e si è già impegnata a donare 69,7 milioni di dosi tramite Covax. Oggi posso annunciare che l’Italia donerà ulteriori 31 milioni di dosi attraverso Covax e ci impegniamo inoltre a donare 200 milioni di euro tramite l’Act-Accelerator e per rafforzare la preparazione globale». Così il premier Mario Draghi in un videomessaggio al Second Global Covid-19 Summit.

«L’Italia è impegnata a porre fine a questa pandemia»

Il premier ha poi aggiunto: «La Presidenza italiana del G20 ha lanciato una task force congiunta Finanze-Salute, volta ad esplorare un nuovo strumento per finanziare la prevenzione, la preparazione e la risposta in materia di pandemie. È indispensabile raggiungere un ampio consenso su uno strumento inclusivo, con al centro l’Oms, per garantire la sua effettiva attuazione e un ampio finanziamento. L’Italia è fortemente impegnata a porre fine a questa pandemia e a prevenire quelle future. Siamo pronti a continuare a lavorare insieme – con urgenza e determinazione».

«La pandemia non è finita»

Nel corso del videomessaggio Draghi ha poi sottolineato: «Lo sviluppo di vaccini efficaci e l’organizzazione di campagne di vaccinazione di successo hanno segnato una svolta nella lotta contro la pandemia. In molti dei nostri Paesi abbiamo eliminato le restrizioni, riaperto le scuole, rilanciato l’economia. Abbiamo salvato vite e siamo tornati a una vita normale. Ma – come ben sappiamo – la pandemia non è finita».

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