Goldman Sachs teme le future elezioni. FdI: “I loro interessi non sono quelli degli italiani”

lunedì 30 Maggio 20:14 - di Guido Liberati
Goldman Sachs, elezioni

«A pochi mesi dalle elezioni politiche la Goldman Sachs si dice preoccupata dall’esito delle urne. La banca d’affari americana non vede di buon occhio un governo con pieno mandato popolare degli italiani per fare i loro interessi. Preferiscono un’accozzaglia con dentro tutto e il contrario di tutto, sorretta da parlamentari pronti a votare qualsiasi piano di svendita pur di conservare la poltrona fino alla fine. Ma prima o poi arriverà il giudizio del popolo italiano, piaccia o meno alla Goldman Sachs». Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni commentando lo studio firmato dall’istituto finanziario e reso pubblico in queste ore. La ricerca di Goldman Sachs dedicata alla “sostenibilità” dei debiti dei Paesi del Sud Europa e manifesta timori in caso di vittoria delle forze sovraniste.

Esprime preoccupazione in una nota anche il copresidente del gruppo Ecr-FdI al Parlamento europeo, Raffaele Fitto. “Mancano ancora alcuni mesi alle elezioni politiche, ma la Goldman Sachs entra a piedi uniti sull’Italia aprendo di fatto la campagna elettorale. Sono allibito dalla pubblicazione della ricerca dell’Istituto finanziario sulla sostenibilità dei debiti dei Paesi del Sud Europa. In questo studio, infatti, si afferma che “Un cambiamento nella coalizione al governo è probabile che rafforzi l’incertezza sull’implementazione del Recovery Fund, il suo impatto sulla crescita e, infine, il suo supporto alla sostenibilità del debito” un governo quindi a guida FdI-Lega sarebbe una preoccupazione perché porterebbe instabilità”.

Fitto: “Allibito dallo studio di Goldman Sachs sulle elezioni italiane”

“Ma di quale instabilità parliamo? Non una parola sulla instabilità politica figlia dei continui ed incredibili cambi di governo e di maggioranze di questi anni. Sulle scelte strategiche totalmente sbagliate per esempio in materia energetica con la conseguente dipendenza. Sulla paralisi nella spesa per investimenti, sulle responsabilità dell’aumento del debito pubblico, sull’allegra spesa pubblica, oppure sui ritardi nella spesa delle ingenti risorse europee della politica di coesione o del Recovery. Questi sono i risultati dell’attuale governo e dei precedenti che governano l’Italia da oltre dieci anni. Ma loro si preoccupano di quello che può succedere il prossimo anno se il centrodestra vince le elezioni”.

“Credo – prosegue Fitto – che questi discutibili studi, redatti da istituti finanziari che poco hanno a che fare con la vita reale dei Paesi, debbano far riflettere non per quello che dicono, oggettivamente fuori luogo, ma per il maldestro tentativo di interferire nella vita democratica di uno stato sovrano. Riteniamo, quindi, inaccettabili queste dichiarazioni perché per noi il volere del popolo è alla base della democrazia e come tale deve essere esercitato e rispettato. Ci rendiamo conto che lo stesso forse non vale per la Goldman Sachs ma dovrebbe valere per tutte le forze democratiche del nostro Paese”.

 

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