Furti di animali agonizzanti, la denuncia dei volontari: ecco che cosa accade dopo

sabato 14 Maggio 9:21 - di Italpress

NOVARA (ITALPRESS/TELE AMBIENTE) – Ennesimo caso di furto, in provincia di Novara, di un animale selvatico agonizzante in strada dopo essere stato investito. Questa volta è successo nel comune di Divignano dove la prontezza di riflessi di una cittadina che ha scattato le foto della targa ha aiutato a risalire all’identità di chi ha commesso il fatto. La denuncia è arrivata dal Rifugio Miletta, un centro di recupero degli animali selvatici della zona. “Giovedì scorso siamo stati chiamati per un investimento di un daino ma mentre eravamo al telefono con la ragazza che aveva attivato i soccorsi questa ci dice che una persona si era fermata e stava caricando l’animale in macchina”, racconta a TeleAmbiente Alessandra Motta del Rifugio Miletta. Motta spiega che situazioni come questa accadono spesso in provincia di Novara dove “alcuni sciacalli arrivano e portino via l’animale ancora in vita per mangiarlo. Perché a questi animali viene poi tagliata la gola in un luogo appartato e vengono consumati o direttamente da chi ha compiuto questo gesto oppure la carne viene rivenduta sottobanco”. E poi c’è la questione dell’omissione di soccorso in caso di investimento accidentale. Non da parte di chi non sa che fare – perché, dice la volontaria, “ormai tutti in zona sanno cosa fare in questi casi” – ma da chi non ha voglia di aspettare sul posto l’arrivo dei soccorsi.
(ITALPRESS).

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