Falcone e la pista nera: anche “Foglio” e “Libero” contro Report. La vedova di Delle Chiaie querela

mercoledì 25 Maggio 8:23 - di Lucio Meo

Lo aveva scritto Il Secolo d’Italia” prima di tutti, prima che “Report” andasse in onda, e subito dopo. “Quell’inchiesta sulla pista nera dietro la strage di Capaci e l’omicidio di Giovanni Falcone è una bufala”, poi era arrivata anche la nota della Procura di Caltanissetta a smentire quelle presunte, clamorose rivelazioni, sul ruolo di Stefano Delle Chiaie. A parte le perquisizioni nelle redazioni e a casa del giornalista, sempre da condannare, sui contenuti dell’inchiesta c’è aria di fritto e di bufala, di roba vecchia e già scartata, come ha fatto notare il procuratore nisseno ieri. 

La “pista nera” che sa di patacca per Il Foglio

Oggi anche “Il Foglio“, al netto delle polemiche sulle perquisizioni, su cui ha preso posizione anchela Fnsi e che ieri sera sono state revocate, ha parlato esplicitamente di “patacca”: “La verità è che “Report” ha divulgato notizie coperte da segreto investigativo. Notizie per giunta infondate, poiché smentite da indagini successive svolte dai magistrati (dunque una patacca). A chiarirlo è stato lo stesso procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca in una nota: ‘La perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario’. Il procuratore ha aggiunto che nel servizio sono state mandate in onda interviste su dichiarazioni che sarebbero state rilasciate dal collaboratore di giustizia Alberto Lo Cicero sulla preparazione della strage di Capaci: ‘Tali dichiarazioni sono totalmente smentite dagli atti acquisiti dalla procura sia presso gli archivi dei Carabinieri, sia nell’ambito del relativo procedimento penale della procura di Palermo’. In particolare, ‘Lo Cicero, sia nel corso delle conversazioni intercettate, che negli interrogatori al pm e ai Carabinieri, non fa alcuna menzione di Stefano Delle Chiaie’ Insomma lo scandalo, più che nelle perquisizioni, è nel giornalismo targato “Report”.

Anche Filippo Facci su Libero demolisce l’inchiesta

Filippo Facci, su Libero, parla a sua volta di inchiesta-bufala: “Sicuramente Giovanni Falcone, osteggiato e svillaneggiato da tutti mentre concepiva la Direzione distrettuale antimafia e la Direzione investigativa antimafia, non avrebbe certo pensato che questi organismi dovessero occuparsi di scemenze del genere: ma è quello che sta succedendo a Caltanissetta, dove la Dia sta ‘verificando’ tutto l’intreccio e ha pure perquisito l’abitazione dell’inviato di Report Paolo Mondani e la redazione del programma di Rai3, rei di aver abboccato alla scemenza che nella migliore delle ipotesi puzza di servizi segreti lontano un chilometro… Vi avevamo avvertito: è una gara di cazzate. In pratica la Dda si è colo occupata di verificare la genuinità delle fonti (quelle esposte pubblicamente, non quelle segrete, sempre che esistano) e ha spiegato agli amici di Report che in un programma dell’emittente pubblica aveva sciorinato una serie di scemenze…”.

Report, la vedova di Stefano Delle Chiaie valuta la querela

«Quello che ho visto non è giornalismo, è una forma di sciacallaggio su una persona che non solo è stata prosciolta da qualsiasi imputazione che ha avuto nel corso degli anni, dopo essersi fatto 17 annidi latitanza e 2 di galera, ma che oggi non c’è più e che non è in grado di difendersi. È una follia, valuto di querelare». Carola Delle Chiaie, moglie di Stefano Delle Chiaie, fondatore di Avanguardia Nazionale morto nel 2019 e assolto da tutte i processi nei quali era stato coinvolto, ha commentato così all’Adnkronos la puntata di Report di lunedì.

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