Alessandro Maja racconta la strage dei familiari: “Abbiamo cenato, ho lavato i piatti poi ho deciso…”

venerdì 13 Maggio 20:33 - di Leo Malaspina

Ha confessato e in parte spiegato, Alessandro Maja, ammesso che si possa spiegare quella strage così assurda e imprevedibile. “Mi sentivo un fallito, responsabile di non poter garantire lo stesso tenore di vita alla famiglia in futuro, non so perché ho agito così”, ha detto l’architetto milanese Alessandra Maja, nel corso del primo interrogatorio al Gip Piera Bossi. Ma un vero movente del duplice omicidio della moglie Stefania Pivetta e della figlia Giulia, 16 anni, oltre all’aggressione quasi mortale al figlio Nicolò (23) ancora ricoverato in prognosi riservata a Varese, non esiste ancora. Solo la follia.

Alessandro Maja e la confessione della strage

L’uomo ha confessato oggi il reato e ammesso le sue responsabilità rispondendo con “sofferenza” alle domande. “Quella sera ha spiegato di aver cenato con la famiglia come sempre e di aver lavato i piatti, poi i ragazzi sono saliti nelle loro stanze, la moglie si è messa a dormire sul divano e lui ha continuato a passeggiare per casa senza smettere di pensare al peso dei debiti che viveva come insopportabili. Intorno alle 4 o le 5 del mattino d’improvviso Maja ha detto di aver smesso di «vagare per la casa» e di aver agito, uccidendo prima la moglie e poi la figlia“, ha riferito il suo avvocato.

Le armi del delitto? Alessandro Maja ha colpito prima la moglie, poi la figlia e infine il figlio con un martello e di ha usato il trapano su di sé per uccidersi, senza riuscirci. «Non so spiegare perché sia successo» aggiungendo anche la motivazione della preoccupazione per i debiti «Mi sentivo un fallito, responsabile di non poter garantire lo stesso tenore di vita alla famiglia in futuro».

Nessuna lite, secondo l’avvocato dell’assassino

“Gli omicidi non sono scaturiti in occasione di una lite, questo è evidente. Sulle modalità precise attendiamo la relazione del medico legale in 60 giorni”, ha detto all’Ansa l’avvocato Stefano Bettinelli, legale della famiglia di Stefania Pivetta, moglie di Alessandro Maja. 

L’avvocato ha precisato come Maja non abbia “mai avuto alcun problema psicologico o psichiatrico in passato” e che fosse tenuto in “grande considerazione dalla famiglia”. Negli ultimi tempi, ha aggiunto Bettinelli, “era fissato, convinto di vivere in una situazione di imminente indigenza, che dai controlli che abbiamo effettuato non risulta affatto”. Su possibili operazioni finanziarie spregiudicate o debiti con persone fuori dai circuiti leciti, il legale ha detto che “non è possibile se non con le indagini accertare situazioni di indebitamento che esulano i canoni di finanziamento ufficiali”.

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