Affondo di Gratteri contro Draghi: “E’ un esperto di finanza ma sulla giustizia non è pervenuto” (video)

27 Mag 2022 13:22 - di Angelica Orlandi
Gratteri Draghi

Le risorse per la giustizia – secondo voi – il governo Draghi le impiegherà per la sicurezza e la videosorveglianza nelle carceri? Nient’affatto. Verranno utilizzate per le cosiddette “casette dell’amore”: luoghi dove i detenuti potranno intrattenere “relazioni” sentimentali: un paradosso ai limiti del ridicolo“.  Così Giorgia Meloni commenta un passaggio dell’intervento di fuoco che il Procuratore antimafia di Catanzaro, Nicola Gratteri ha pronunciato su La7 e a Canale 5 a più  riprese: ad Otto e Mezzo dalla Gruber e a Piazza Pulita da Corrado Formigli. Parole che mettono a nudo le mancanze del governo in tema di giustizia e sicurezza.

Giustizia a sicurezza, siluro di Gratteri contro Draghi

“Questo governo non sta facendo nulla sul piano normativo. Per quanto riguarda giustizia e sicurezza, non pervenuto”, disse dalla Gruber. Il suo giudizio è molto severo e non ha utilizzato mezzi termini per criticare l’esecutivo e il Parlamento. Sostiene che in un momento storico in cui la magistratura è debole, chi guida il Paese ha scelto di affossarla. Gratteri ha proseguito il suo cannoneggiamento da al costanzo Show e da Corrado Formigli. “C’è un’aria di restaurazione, c’è un aria di liberi tutti. È un momento brutto per la lotta alla mafia, alla criminalità organizzata e alla criminalità comune. È un momento in cui la magistratura è molto debole: sono stati fatti degli errori e la magistratura non ha avuto il coraggio di auto-riformarsi. Dal mio modestissimo punto di vista, Draghi è un esperto di finanza. Punto. Ma quando parliamo di sicurezza o quando parliamo di riforma della Giustizia, non ci siamo proprio”.

Gratteri: “Draghi non ha mai nominato la parola mafia”

Entra nel merito a Piazza Pulita. Gratteri  ha puntato ancora  il dito contro l’inquilino di palazzo Chigi. Secondo il procuratore Draghi sarebbe stato fin troppo timido nella lotta alla mafia: “Draghi, il giorno in cui si è insediato, non ha detto una volta la parola ‘mafia’. Questo governo sta smontando le norme che c’erano, il messaggio che arriva alla gente è che c’è aria di smobilitazione”. Più volte, nel corso dei suoi interventi ha fatto riferimento a un fatto personale che l’ha molto colpito: 2Dopo la notizia dell’attentato che volevano compiere contro di me, né Draghi né la ministra Cartabia mi hanno chiamato”. Ma le avrebbe fatto piacere, chiede il conduttore? “Certo chi mi avrebbe fatto piacere”, ha risposto.

Formigli velenoso. “Si candida con FdI?”

Poi Formigli non rinuncia a fare il malizioso e prendendo a prestito un articolo del “Domani” sulle  voci di una sua discesa in politica con Fratelli d’Italia, smentisce categoricamente. Lui – che già nel 2016 era stato lusingato (e poi tradito) dall’offerta di un ministero con Matteo Renzi – a domanda diretta risponde secco: «Non ho nessun abboccamento specifico con Fratelli d’Italia. Io parlo con tutti, di tutti i partiti, e con tutti dico la mia. Sono anni che lo faccio e la mia versione non è mai cambiata, a differenza di quella di altri». sotto il post della Meloni ci sono molti commenti interessanti. Molti si stupiscono che a queste parole nonnon sia dato sui giornaloni lo spazio che meritano. Soprattutto in vista dei referendum…

 

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