Vigilanza privata, Fesica-Confsal a Molteni: subito un nuovo tavolo. Il Viminale mantenga gli impegni

sabato 2 Aprile 14:00 - di Eugenio Battisti
“Non è possibile che dopo sei anni e mezzo di contrattazione per il rinnovo del Contratto nazionale le associazioni datoriali non abbiano più il mandato dalle aziende per la prosecuzione del negoziato. Non è possibile che le organizzazioni sindacali debbano accettare la conclusione del confronto con un esito così negativo fuori dagli schemi”. La denuncia arriva dalla segreteria nazionale del comparto della sicurezza privata di Fesica-Confsal. Con il sostegno del segretario generale Bruno Mariani.

Fesica-Confsal: subito un tavolo ‘vero’

“Condividiamo lo stato di agitazione di questi lavoratori. Ma per quanto ci riguarda non indiremo alcuno sciopero. Perché le guardie giurate sono già tra le categorie meno retribuite. E – si legge nella nota stampa –  non possono permettersi nemmeno un’ora di stop dal lavoro. Malgrado la contrattazione per un nuovo contratto sia, almeno momentaneamente, arenata, siamo convinti che Federsicurezza ed Assiv debbano e possano trovare un modo per riaprire la trattativa. Ormai è diventato un dovere praticamente morale se guardiamo allo stato in cui versano le guardie giurate e gli addetti ai servizi fiduciari”.

Appello a Molteni: apra un nuovo tavolo

“Come Fesica-Confsal ci rendiamo disponibili a collaborare in tal senso”,  conclude il comunicato stampa,  per cercare di riaprire un confronto. Anche tra aziende e lavoratori e perfino con le altre Organizzazioni sindacali che fino a oggi si sono seduti al tavolo. E che non sempre simpatizzano per i sindacati autonomi. Un appello però, a questo punto, lo facciamo principalmente al sottosegretario all’Interno Nicola Molteni- Che da sempre si è detto interessato a risolvere i problemi di questo comparto. Presiedendo talvolta anche tavoli con associazioni datoriali e sindacali della sicurezza privata”.

Il Viminale mantenga le promesse

In un incontro in Viminale, esattamente un anno fa, disse ai rappresentanti di Fesica-Confsal che insieme si poteva fare la differenza. “Per arrivare all’obiettivo che tutti auspicavamo ed auspichiamo per la categoria. Oggi ci sentiamo di cogliere al balzo ancora quelle parole. E fare fronte comune per chiudere definitivamente pagina a questa brutta compagine. Che sta vedendo sprofondare i migliori intenti e con essi la dignità dei tantissimi, circa centomila, dipendenti coinvolti“.

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