Usciti 25 civili dai sotterranei dell’Azovstal, dalle immagini satellitari è tutto distrutto

sabato 30 Aprile 19:58 - di Roberto Frulli
azovstal

Escono 25 civili dalle acciaierie Azovstal. E, fra loro, vi sarebbero anche sei minori di 14 anni. Il gruppo ha lasciato l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, secondo l’agenzia stampa russa Tass. Pesantemente bombardata dai russi, la grande acciaieria Azovstal è l’ultimo baluardo della resistenza ucraina a Mariupol. Oltre ai difensori della città, molti civili si trovano nei bunker sotterranei dell’impianto.

C’è chi sostiene che all’interno dell’Azovstal vi siamo, assieme agli uomini del battaglione Azov moltissimi militari stranieri inviati in Ucraina dai vari Paesi della Nato che erano li  come istruttori oltre ai civili che sarebbero trattenuti come scudi umani. Immagini satellitari Maxar, mostrate dalla Cnn, evidenziano la significativa distruzione degli impianti dell’acciaieria Azovstal. Praticamente tutti gli edifici esterni dell’impianto sono distrutti. Sui tetti si vedono voragini, provocate dai bombardamenti. Altri tetti sono completamente crollati e alcuni edifici sono ridotti in macerie.

Completamente distrutti anche la maggior parte degli edifici residenziali e governativi a est dell’impianto. L’impianto, costruito anni fa dai sovietici, è dotato di una rete di cunicoli molto estesi, profondi passaggi e bunker sotterranei. Le immagini satellitari non permettono di capire se anche questi siano stato distrutti. Sviatoslav Palamar, uno dei comandanti del battaglione di Azov nell’acciaieria, ha detto ieri alla Cnn che la struttura è stata colpita da violenti bombardamenti russi. Le macerie, ha aggiunto, impediscono di raggiungere parte dei bunker sotterranei. “Non sappiamo se le persone che vi si trovano siano vive o morte. Ci sono anche minorenni dai quattro mesi ai 16 anni. Persone intrappolate in luoghi irraggiungibili”, ha raccontato.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *