Usa, la Corte Suprema si pronuncia a favore degli eredi del dipinto Pissarro rubato dai nazisti

22 Apr 2022 12:37 - di Redazione
Corte Suprema

La Corte Suprema degli Stati Uniti si è pronunciata a favore di una famiglia ebrea californiana che da molti anni cerca di recuperare un dipinto del pittore francese Camille Pissarro (1830-1903), tra i maggiori esponenti dell’Impressionismo, che era stato saccheggiato da un ufficiale nazista nel 1939 e poi messo in mostra in un museo spagnolo. Il quadro Rue Saint-Honoré nel pomeriggio. Effetto della pioggia (1897) appartiene allo Stato spagnolo dagli anni ’90 del Novecento come parte della Collezione Thyssen-Bornemisza, esposta a Madrid.

Quadro di Pissarro, decisione della Corte Suprema Usa

La sentenza dell’Alta Corte, come riporta l’Adnkronos che ha ricostruito tutto il caso, non ha risolto la controversia, ma ha rimandato il caso a un tribunale di Los Angeles per decidere la questione in base alla legge della California, che è più favorevole alla famiglia, gli eredi Lilly Cassirer. I giudici hanno annullato una sentenza che diceva che il dipinto era stato ottenuto legalmente secondo la legge spagnola. Il giudice Elena Kagan, estensore della sentenza, ha spiegato che la famiglia Cassirer ha trascorso decenni alla ricerca del dipinto di Pissarro appeso in un appartamento di Berlino quando i nazisti presero il potere: «Il percorso della nostra decisione è stato tanto breve quanto è stata lunga la caccia al dipinto. La nostra decisione è tanto semplice quanto veemente è stato il conflitto sul suo legittimo proprietario».

Il quadro impressionista di Pissarro: la storia

Claude Cassier, 89 anni, un fotografo in pensione, e sua moglie Beverly, 66 anni, vivono a La Mesa, in California, e hanno scoperto una decina di anni fa che un museo di Madrid ha il quadro impressionista di Pissarro che fu sequestrato dai nazisti alla nonna di Cassier. Lui è il suo unico erede e si è battuto contro il governo spagnolo per riaverlo.

Il dipinto impressionista, ricorda l’Adnkronos, era stato portato illegalmente negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale e fu venduto da una galleria di Beverly Hills nel 1951. È stata poi la galleria Stephen Hahn di New York ad organizzare la vendita nel 1976 al barone Hans Heinrich von Thyssen-Bornemisza, un collezionista d’arte svizzero ed erede di un impero tedesco dell’acciaio. Nel 1993 vendette la sua collezione di più di 775 dipinti per 340 milioni di dollari alla Spagna. Ma per tutto questo tempo Claude Cassirer aveva cercato il quadro perduto che era appeso al muro dell’appartamento di sua nonna Lilly a Berlino. Lei aveva consegnato il quadro a un ufficiale nazista nel 1939 per ottenere un visto di uscita dalla Germania. Separatamente, suo nipote fuggì in Gran Bretagna e poi a Cleveland dopo la guerra. Quando Lilly Cassirer morì, lasciò i diritti del quadro a Claude.

L’ultimo ricorso alla Corte Suprema

Nel 2000 Cassirer ricevette una telefonata da una vecchia conoscenza: il dipinto era stato ritrovato. Dopo essere stata respinta dal governo spagnolo la sua richiesta di restituzione, aveva intentato una causa nel 2005 davanti a una corte federale di Los Angeles cercando di recuperare il dipinto, valutato 30-40 milioni di dollari. Infine l’ultimo ricorso alla Suprema Corte Usa.

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