Turista morta dopo un malore, il fidanzato su “Repubblica”: l’operatore del 118 non parlava inglese

lunedì 4 Aprile 14:46 - di Redazione
operatore 118

Una turista tedesca è morta mentre in vacanza a Roma. E secondo la denuncia apparsa sul quotidiano la Repubblica, il decesso sarebbe avvenuto perché l’operatore del 118 non parlava inglese. Il quotidiano diretto da Molinari riporta oggi la testimonianza del compagno della vittima, di 25 anni, che il 20 gennaio scorso è deceduta nel suo camper a Focene, centro del litorale romano, dopo un malore. La Regione Lazio ha smentito la circostanza, diffondendo l’audio della telefonata giunta al 118 il 20 gennaio scorso alle 15.39. Difendendosi con il dire: gli operatori hanno «subito gestita correttamente la situazione in lingua inglese. L’intervento è stato geolocalizzato con le coordinate di latitudine e longitudine». Sulla vicenda la procura di Civitavecchia ha avviato un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio.

Turista tedesca morta dopo un malore: l’accusa all’operatore del 118 e alla regione Lazio

Oggi, sul caso l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio, replica dunque sui motivi della denuncia. Precisando in una nota che «la telefonata di emergenza del giorno 20.01.2022 delle ore 15.39 è stata subito gestita correttamente in lingua inglese. Che l’intervento è stato geolocalizzato con le coordinate di latitudine e longitudine». Sottolineando che «la telefonata è durata circa due minuti. E che il contenuto audio, concesso dalla Centrale operativa del numero unico dell’emergenza, viene per trasparenza integralmente allegato».

La nota difensiva dell’assessorato alla Sanità della Regione

Dunque, la nota dell’assessorato alla Sanità della Regione Lazio prova a difendersi dai riferimenti e dalle accuse mosse dall’articolo pubblicato oggi da Repubblica, cronaca di Roma, dal titolo “Il 118 non parla inglese, turista tedesca muore a 25 anni. Il compagno: “Mi facevano le domande con Google Translate”. E in cui nel sottotitolo si aggiunge: «La ragazza era in viaggio con il suo ragazzo. Il 20 gennaio è stata male. I soccorsi non sono mai arrivati. L’odissea burocratica per riavere il corpo. L’avvocato: “Hanno sbagliato anche il nome sul certificato”. Non solo: il servizio giornalistico, peraltro, adombra il sospetto di tagli apportati all’audio della registrazione. «Sono solo due minuti della telefonata che, da registro telefonico di Michael Douglas (il fidanzato della vittima ndr), risulta essere durata 10 minuti e 24 secondi. Il resto non c’è» riferisce  il quotidiano.

L’indagine della Procura di Civitavecchia per istigazione al suicidio

Così come i soccorsi, stando al racconto del fidanzato irlandese della turista morta che riporta Repubblica, «non hanno mai trovato il furgone. Bensì è stato Douglas a trovare gli uomini del 118, a quattro isolati di distanza, mentre cercavano la coppia in spiaggia. Oltre 40 minuti dopo». Buchi, dubbi e presunte mancanze, a cui l’assessorato replicherebbe quindi con una nota incompleta, stando alla ricostruzione del quotidiano. E allegando un audio a detta del denunciante “parziale” della prima chiamata per i soccorsi.

Disposto un audit clinico su tutta la gestione del soccorso dell’operatore del 118

Così come, sempre secondo il compagno della vittima, sarebbe stata «tagliata integralmente la seconda telefonata, avvenuta alle 16,10». La nota dell’assessorato, comunque, fa sapere a riguardo di aver disposto «da parte della Direzione regionale Salute, un audit clinico su tutta la gestione del soccorso, che ha sempre avuto un supporto ininterrottamente in lingua inglese. Non appena concluso, l’audit verrà reso noto. Attualmente il servizio del numero unico di emergenza dispone di traduzione in 16 lingue, compreso l’ucraino», ricorda la nota. Che conclude: «Ai familiari della giovane purtroppo deceduta vanno le nostre profonde condoglianze».

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