Solidarietà trasversale alla Meloni, Paola Concia contro Canfora: «Sdegno totale, mi sento male»

12 Apr 2022 10:28 - di Viola Longo
canfora meloni

Parole «squallide», «ignobili», «spregevoli» pronunciate da «un estremista senile» e che fanno «sentire male». All’indomani del volgare attacco del professor Luciano Canfora a Giorgia Meloni, definita «neonazista nell’animo» e quindi «subito schierata con i neonazisti ucraini», la leader di FdI, che ha annunciato querela, riceve una solidarietà trasversale, accompagnata dallo sdegno per quelle frasi che si spiegano solo con un livore ideologico ormai senza più alcun tipo di freno. E che suscitano ancora più sconcerto in quanto pronunciate davanti a una platea di studenti di liceo.

La solidarietà a Meloni e la condanna delle parole di Canfora

«Solidarietà a Giorgia Meloni per le squallide parole di Canfora. Livello bassissimo», ha scritto su Twitter la giornalista di La7 Gaia Tortora. «Allora #iosonogiorgia. E Luciano Canfora è l’ennesimo estremista senile», ha commentato Antonello Piroso, mentre il collega del Corriere della Sera, Goffredo Buccini, esprimendo «piena solidarietà a Giorgia Meloni», ha sottolineato che «che tutto questo avvenga durante una sedicente lezione agli studenti è ancora più grave. I veleni del Novecento – ha aggiunto – restino nel Novecento assieme ai loro propalatori». Anche per il giornalista del Foglio, Luciano Capone, le parole di Canfora sono state «ancor più spregevoli perché pronunciati in un liceo». «Solidarietà a Giorgia Meloni per gli insulti di Luciano Canfora, ignobili sia nei suoi confronti sia – ha sottolineato – nei confronti della popolazione ucraina».

L’oltraggio del professore alle vittime ucraine

E, ancora, per il giornalista Rai, Marco Frittella, anche lui intervenuto su Twitter, «più che l’altezzosa sequela di vecchie sciocchezze, di Luciano Canfora colpisce che non dedichi una sola parola, una!, alle vittime ucraine e neanche una, una!, ai bombardamenti russi sui civili. E poi piagnucola di sentirsi vittima del “maccartismo”». Un cinguettio al quale ha risposto Antonio Polito, precisando che «in realtà qualche parola la dedica. Dice che non gli interessa leggere di “Irina che ha perso il bambino”, che i profughi non possono essere così tanti, e che quello che vediamo sono “passanti” intervistati dai media”». «Peggio ancora», ha replicato Frittella, al quale si è rivolto poi anche il collega Stefano Menichini. «Per uno come Canfora, Marco – ha scritto – il destino delle persone reali è solo un accidente sulla strada della Storia».

Lo «sdegno totale» di Paola Concia: «Mi sento male»

«Il diritto di parola, di esprimere liberamente le proprie opinioni, non può diventare insulto, violenza verbale, incitamento all’odio. Così dovrebbe essere, così ci hanno insegnato. Poi però sono proprio alcuni “Professori” a dare pessimo esempio», ha commentato Guido Crosetto, mentre fra le voci più indignate si registra quella dell’ex parlamentare Pd, Anna Paola Concia. «Cercherò di essere educata, perché questi intellettuali non si possano permettere di fare le vittime. Caro Canfora sono stata una donna iscritta al Pci, lo sdegno che attraversa la mia anima a sentire le sue parole è totale, infinito. Mi sento male», ha scritto Concia su Twitter.

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