Schiaffo a Letta: la sinistra batte il Pd alle primarie della “Stalingrado” italiana, Sesto San Giovanni

giovedì 7 Aprile 15:01 - di Lucio Meo
L’ultimo schiaffone a Enrico Letta, nel “campo largo” che dovrebbe includere tutti, anche la sinistra da numeri bolzanini in materia di sondaggi, arriva dalla “Stalingrado d’Italia”, Sesto San Giovanni, la roccaforte rossa strappa cinque anni fa al Pd e al centrosinistra dal centrodestra e che oggi si prepara al voto. Letta ci aveva fatto un pensierino, anzi, un pensierone, ma il candidato della sinistra-sinistra gli ha giocato un brutto scherzo, battendo clamorosamente quello messo in campo dal Pd. Cose che voi umani…

Letta e il rovescio di Sesto San Giovanni

Cos’è accaduto nella roccaforte rossa, da cinque anni ricolorata in altre tonalità grazie alla vittoria di Roberto Di Stefano, in carica dal 2017, esponente del centrodestra che sarà ricandidato? Il Pd aveva messo in campo Alberto Bruno, ma alle Primarie ha vinto Michele Foggetta, educatore di 37 anni e segretario della sezione di Sinistra Italiana. Un risultato schiacciante, peraltro: 638 voti Foggetta, 611 Bruno, 396 per la civica Mari Pagani. E adesso?

L’ammucchiata con i Cinquestelle per salvare il salvabile

Si ragiona di ammucchiate, adesso, nel centrosinistra, con l’annessione dei Cinquestelle, mentre restano fuori Italia Viva e Azione che candidano Massimiliano Rossignoli, poi in corsa c’è anche il civico Paolo Vino. Nel 2017 il centrosinistra scelse Monica Chittò, indicata alle primarie col 61 per cento delle preferenze e poi sconfitta al ballottaggio da Di Stefano. Il 12 giugno si voterà in 128 comuni lombardi, primo vero test in vista delle Regionali dell’anno prossimo. Che non si profilano semplici per il Pd di Enrico Letta…

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