Salvini e Conte in pressing su Draghi. Il leader leghista non sa come fermare la stangata

venerdì 8 Aprile 19:11 - di Alessandra Danieli

Dopo il selfie dall’Aula bunker dell’Ucciardone, Matteo Salvini, a Palermo per il processo Open Arms non molla la linea sul ddl fiscale. “Noi non lo votiamo. Mi fa piacere che Draghi a parole dica che non vuole aumentare le tasse”, dice il leader del Carroccio. Dopo la precisazioni stizzita del premier arrivata giovedì scorso. Finora Lega e Forza Italia sono impegnati a non votare un documento dove c’è scritto che potrebbero aumentare le tasse sui risparmi, sui conti correnti, sui titoli di Stato, sugli affitti e sulla casa.

Fisco, Salvini: non voteremo il testo del governo

“C’è la guerra – dice nella pausa dell’udienza fiume – c’è la pandemia ancora in corso E ipotizzare aumenti di tasse non è assolutamente immaginabile”. Poi spiega che a Draghi, con cui si vedrà probabilmente martedì prossimo, ha chiesto di mettere mani al portafoglio. Per un altro intervento sulle bollette di luce e gas, ho chiesto altri miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese che non ce la fanno a pagare le bollette”. I grillini, o almeno Giuseppe Conte, sempre più isolato, non sono meno ruvidi con il premier. Anche se assicurano solennemente che la maggioranza è salda. “Non abbiamo mai pensato ad una crisi del governo Draghi” dice a Milano Finanza l’ex premier. Che nella lunga intervista che sarà pubblicata sul numero in edicola domani chiede al governo in carica di fare di più per sostenere l’economia. Ma non dice una parola sul fisco. Agita invece la bandiera arcobaleno. “Piuttosto che aumentare le spese militari. Occorre concentrarci sulle reali esigenze: caro-bollette, sanità e transizione”.

Forza Italia rilancia: niente aumento di tasse

Sul fronte opposto Forza Italia è in sintonia con la Lega. “Giustizia e fisco sono due questioni sulle quali noi non possiamo fare marcia indietro. Perché rappresentano l’essenza della nostra azione politica”. Il coordinatore azzurro chiede una riforma della giustizia “che finalmente stabilisca la separazione delle funzioni. E chiuda la stagione delle porte girevoli, e un sistema elettorale diverso per la scelta dei magistrati nel Csm, che non sia frutto di correntismo. Su questo stiamo trattando, siamo pronti a trovare un accordo. Non vogliamo poi che nella riforma del catasto ci sia la potenzialità di nuove tasse. Così come è scritta, non va”.  Da Roma replica il Pd che accusa leghisti e azzurri di irresponsabilità. Su Twitter Enrico Letta chiede a Salvini di non provare a “rivoltare la frittata”. “È bene essere chiari. Gli unici aumenti che subiamo e rischiamo di subire hanno un solo responsabile, Putin e la sua guerra”.

Fratelli d’Italia: chiacchiere a zero, centrodestra sia compatto

Restano intanto ancora forti le polemiche dopo lo scontro in commissione Finanze, con la rissa sfiorata mercoledì sera. Nel fine settimana si cercherà di trovare un accordo che eviti la rottura in maggioranza. Con il tentativo di trovare un’intesa in extremis.  Che probabilmente si troverà con un compromesso al ribasso. Come da copione. “Le chiacchiere stanno a zero”, dicono da Fdi. “Un governo che alza le tasse, specie in questo momento, non può essere sostenuto dalle forze che intendono rappresentare il popolo del centrodestra”, dice Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI a Montecitorio. “Fratelli d’Italia voterà no alla delega fiscale. Nessun compromesso sulla casa e il risparmio dei cittadini per continuare a sperperare soldi in reddito di cittadinanza e marchette elettorali”.

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