Rifiuti, Gualtieri annuncia un termovalorizzatore per Roma. E nel Pd è subito tutti contro tutti

20 Apr 2022 17:12 - di Eleonora Guerra
termovalorizzatore roma

L’obiettivo è «zero discariche». Per questo il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha annunciato, durante il Consiglio straordinario sui rifiuti, la decisione di costruire un termovalorizzatore «a completo controllo pubblico». L’impianto dovrebbe essere realizzato durante la consiliatura «e possibilmente entro il Giubileo», dovrebbe avere una portata di 600mila tonnellate annue e, nei piani della giunta, dovrebbe consentire «di chiudere il Tmb di Rocca Cencia e di abbattere del 90% l’attuale fabbisogno di discariche, in modo da realizzare solo una piccola discarica di servizio da sole 60mila tonnellate annue». Dunque, la Capitale si avvia a risolvere l’annoso problema dei rifiuti o Gualtieri con un annuncio a effetto cerca di uscire dall’angolo in cui si ritrova, accerchiato dalla “monnezza”?

Il termovalorizzatore a Roma? FdI: «Gualtieri dica dove»

«L’annuncio del sindaco Gualtieri sul termovalorizzatore è l’ennesimo fumo negli occhi lanciato dal Pd che in tema di rifiuti è completamente lacerato al suo interno», ha commentato il consigliere comunale di FdI, Federico Rocca, spiegando che «non è assolutamente previsto nel piano regionale, quindi bisognerà attendere prima la modifica di circostanza che per ora non sembra essere stata contemplata da Zingaretti». «Consigliamo, quindi, al primo cittadino e ai suoi compagni di partito – ha proseguito Rocca – di fare pace con il cervello e poi magari dopo di spiegarci anche in quale zona di Roma intendono fare questo nuovo impianto e soprattutto con quali fondi visto, tra l’altro, che il piano industriale di Ama non è stato ancora presentato».

Il Pd smentisce il Pd

A segnalare che qualcosa non vada nel Pd ci sono del resto anche i detti e non detti della giornata. Il segretario Enrico Letta, infatti, si è congratulato con Gualtieri. Il governatore Nicola Zingaretti, più direttamente coinvolto nella vicenda, invece, è rimasto in silenzio. Una sintesi dello stato dell’arte all’interno dei dem ha provato a farla la consigliera regionale di FdI del Lazio, Chiara Colosimo. «Vediamo se riesco a riassumere la situazione all’interno della sinistra sui rifiuti: Gualtieri del Pd, tendenza Mancini, incenerisce le disastrose politiche ambientali del ticket, sempre Pd, Zingaretti-Valeriani e il segretario Letta plaude all’iniziativa del sindaco di Roma. Zingaretti, nel frattempo, tace. Valeriani, come sempre, non pervenuto. Dal partito dei lavoratori – ha ironizzato Colosimo – a quello dei termovalorizzatori».

Il no di Legambiente

Anche il consigliere regionale della Lega, Angelo Tripodi, ha fatto notare che «Gualtieri boccia di fatto il piano regionale dei rifiuti di Zingaretti» e, dicendosi favorevole alla realizzazione dell’impianto, ha però chiesto «dove si intende realizzarlo». E, mentre la proposta spacca l’Aula Giulio Cesare, con Calenda che dice sì e il M5S che dice no, anche gli ambientalisti fanno sentire la loro voce. «La costruzione di un enorme Termovalorizzatore nella Capitale è una scelta totalmente sbagliata e contraria alle politiche ambientaliste», ha affermato Legambiente, secondo la quale «un progetto simile prende una direzione esattamente contraria anche a percorsi virtuosi messi in campo da questa stessa amministrazione».

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