Pagelle da incubo nei licei: gli studenti tra corsi di recupero a scuola e ripetizioni private

mercoledì 6 Aprile 11:24 - di Camilla Bianca Mattioli
corsi di recupero a scuola

Le insufficienze, l’incubo degli studenti. I corsi di recupero a scuola una”fatica”  ulteriore. Il vocabolario di Latino diventa un nemico acerrimo. Quello di Greco? Meglio non parlarne nemmeno. E le perifrasi dell’Iliade sono difficili da ricordare. Il risultato è pesante. Pagelle del primo quadrimestre da brividi per due studenti su cinque.

Insufficienze e corsi di recupero a scuola

Secondo una ricerca condotta da Skuola.net/Ripetizioni.it, piovono insufficienze alle superiori. E 4 alunni su 10, per il recupero, puntano sulle ripetizioni private. I dati rilevati, mettono in luce come tra i momenti cruciali per prendere lezioni private ci siano proprio i mesi primaverili, tra la fine del primo quadrimestre e il termine dell’anno scolastico. Il report stima infatti che dalle pagelle consegnate qualche settimana fa, quasi due alunni su cinque non hanno raggiunto la sufficienza almeno in una materia.  Peraltro, uno su 7 ha collezionato almeno tre voti sotto il 6.

Gli studenti: ecco perché è andata male

Insomma più che un ritorno (effettivo) sui banchi, è stato un disastro. Ma qual è il vero motivo della disfatta? O meglio, quali scuse hanno accampato gli studenti? Per quasi la metà (45%) dei giovani i problemi si sono manifestati proprio da settembre ad oggi. E per un altro 27% si tratta di difficoltà che affondano le proprie radici già prima della pandemia. Alla fine, dunque, meno di un terzo (29%) afferma che le lacune presenti sono in tutto e per tutto l’eredità del biennio alle prese con la didattica a distanza pressoché totale.

I corsi di recupero a scuola

Per ovviare questo problema, la maggior parte degli istituti ha avviato corsi di recupero a scuola. Ma la metà dei ragazzi ha preferitoil fai-da-te con ripetizioni a casa, a pagamento o gratuite. Pertanto unica soluzione per salvare l’anno resta chiedere un aiuto. La fetta più considerevole, il 39% si sta rivolgendo a un docente privato. Un altro 6% spergiura che intraprenderà questa strada a breve. Un buon 27% ha preferito affidarsi all’auto di parenti e di amici che si sono messi a disposizione a costo zero.

La spesa per le ripetizioni dei figli

E qui sorge il vero problema per le famiglie: Infatti in Italia mediamente le famiglie spendono 400 euro all’anno in ripetizioni per i figli. Con budget molto diversi: il 34% arriva a spendere fino a 2mila euro, la percentuale maggiore (50%) tra i 100 e i 400 euro, il 16% sotto i 100 euro. Per quanto riguarda le modalità di svolgimento delle lezioni private, c’è un cambiamento. Durante le fasi più acute della pandemia si sono svolte prevalentemente in Dad. In questi ultimi mesi, invece, si è tornati a privilegiare il tradizionale faccia a faccia.

L’obiettivo è correre ai ripari

Il 65% degli intervistati ha ospitato il docente o si è recato a casa del prof. Il 14% ha alternato questa modalità con sessioni online, che invece sono state l’unico mezzo di interfaccia con il tutor per il restante 21%. La cosa curiosa è che anche chi ha superato indenne il primo quadrimestre non dorme tranquillo. Sono infatti in tanti quelli che hanno voluto arrivare con maggiori sicurezze alla seconda parte dell’anno. Ben uno su 6 si è avvicinato lo stesso al mondo delle ripetizioni. Il motivo? Principalmente per consolidare i propri voti, puntando ancora più in alto. O semplicemente per affrontare con più serenità verifiche e interrogazioni.

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