Pace lontana, stallo delle trattative. Kiev sogna di vincere, Mosca prepara la maxioffensiva

11 Apr 2022 12:30 - di Redazione

La Russia prepara la battaglia del Donbass e ordina 220/ 250 raid aerei al giorno, scrive il Corriere. Non ci voleva un esperto di geopolitica per comprendere che le trattative tra i due contendenti sono in stallo. Mentre il capo negoziatore Mykhailo Podolyak prefigura una vittoria futura: «Dopo aver vinto potremo dettare le nostre condizioni».

Ma a che punto sono le trattative tra le rispettive diplomazie? La Russia si accontenterebbe di stroncare i «nazisti» del Battaglione Azov a Mariupol, avere garanzie anti-Nato e prendersi (almeno) il Donbass. L’Ucraina invece continua a rivendicare l’integrità territoriale. Ufficialmente vorrebbe indietro anche la Crimea persa nel 2014. Però si è detta disposta a rinunciare all’ingresso nella Nato.

Kiev chiede anche che vi siano Stati “garanti” della pace una volta smilitarizzata l’Ucraina. Si sono detti disponibili al ruolo di garanti Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Turchia, Polonia, Israele, Canada e Italia. Ma per Mosca – scrive il Corriere – accettarlo significherebbe far rientrare la Nato dalla finestra dopo averla cacciata dalla porta.

Oggi a tentare una mediazione sarà il cancelliere austriaco Karl Nehammer, primo leader occidentale a recarsi a Mosca da Putin. Sabato ha incontrato Zelensky.

“Le guerre – sottolinea ancora il Corriere – non si vincono solo sparando, ma anche tenendo vivo il Paese. La Russia sarebbe a un passo dal default tecnico. Molti personaggi di vertice non possono viaggiare e hanno i conti bloccati. Le sanzioni occidentali punzecchiano, ma le risorse del Paese sono integre. L’Ucraina invece è alla paralisi. Quasi nessuno lavora, le tasse sono sospese, il Paese vive a credito. L’Unione Europea ha fornito un miliardo in aiuti. Usa, Gran Bretagna e qualcun altro almeno 2 miliardi in armi. Il problema è che nello stesso periodo la Russia ha incassato 34 miliardi di idrocarburi. Per questo Kiev implora «rinunciate al gas»”.

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