Maxi sbarco a Pozzallo: 505 migranti arrivati nella notte. Il sindaco: “Il governo intervenga con urgenza”

martedì 12 Aprile 11:22 - di Agnese Russo
migranti pozzallo

Non solo Lampedusa. Anche Pozzallo, nel Ragusano, in queste ore è presa d’assalto dai migranti. Nella notte ne sono sbarcati 505, che erano stipati su un barcone avvistato a poche miglia dalla costa. La macchina dei soccorsi, coordinata dal prefetto di Ragusa, Giuseppe Ranieri, ha lavorato tutta la notte, mentre le autorità sanitarie svolgevano i tamponi anti-Covid.

Lo sbarco di migranti a Pozzallo

I migranti sono stati quindi trasferiti nel Palazzetto dello sport, messo a disposizione dal sindaco Roberto Ammatuna, per ospitarli temporaneamente. Le condizioni sanitarie dei migranti, hanno riferito i soccorritori, sono complessivamente buone e nessuno è stato trasferito in ospedale. Inoltre, sui primi 300 tamponi effettuati non è stata riscontrata alcuna positività.

Il sindaco: «Il governo intervenga con massima urgenza»

«Come era prevedibile la stagione primaverile si preannuncia calda per quanto riguarda il fenomeno migratorio nel Mediterraneo», ha detto il sindaco, rivolgendo al governo «l’invito a porre grande attenzione al fenomeno: cominci ad affrontarlo con la massima urgenza. La raccomandazione è quella di trovarci di fronte ad esseri umani come noi. Non possono esserci – ha sostenuto il sindaco – profughi di serie A e profughi di serie B».

L’allarme di Lampedusa sull’«inquietante silenzio delle istituzioni»

Sull’«inquietante silenzio delle istituzioni italiane ed europee su quello che sta accadendo nel Mediterraneo» si è soffermato nei giorni scorsi anche il sindaco di Lampedusa, Totò Martello. Nei giorni scorsi sull’isola sono sbarcati oltre 800 migranti. E, nuovamente, «la macchina dell’accoglienza inizia ad essere sotto pressione» con «l’hotspot pieno in attesa di avviare i trasferimenti sulle navi quarantena».

Meloni sferza Lamorgese

L’emergenza, però, non sembra pervenuta dalle parti del Viminale. «Lamorgese – ha commentato nei giorni scorsi Giorgia Meloni – continua a ripetere la bugia che il blocco navale, unica proposta seria per fermare gli sbarchi, sarebbe un atto di guerra. Eppure in tutti questi anni non abbiamo mai visto una sua singola iniziativa per tentare di fermare l’immigrazione clandestina, con sbarchi che aumentano di giorno in giorno. Caro ministro, se non ha l’intenzione (o la capacità) di difendere i nostri confini – ha concluso la leader di FdI – ricordi che nessuno la obbliga a rimanere al Viminale».

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