La Svizzera mette le banche al riparo dalla crisi ucraina: le mosse per dare stabilità

sabato 9 Aprile 15:45 - di Italpress
svizzera

BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Alcuni istituti finanziari sono più esposti a causa del conflitto armato in Ucraina ma attualmente non sussiste un rischio generalizzato per il sistema bancario svizzero. Sono le rassicurazioni giunte martedì dall’autorità di vigilanza elvetica sui mercati finanziari (Finma). Tra le attività che presentano rischi per gli istituti elvetici, ha sottolineato nella conferenza stampa annuale a Zurigo il direttore della Finma Urban Angehrn, figurano i prestiti ai debitori russi, gli investimenti diretti in titoli russi, i crediti lombard e le attività con derivati, ma potrebbero generare perdite, a causa delle sanzioni, anche i finanziamenti del commercio con Mosca. Lo riferisce la tv svizzera Rsi news. A questo occorre aggiungere i rischi operativi, compreso il pericolo di attacchi informatici, aumentati negli ultimi mesi contro le aziende svizzere in tutti i settori. Ma nell’insieme, osserva il responsabile dell’organo federale, l’attività delle banche svizzere in relazione alla Russia “è piuttosto ridotta rispetto a quella relativa ad altri mercati” e comunque il settore sta affrontando la questione delle sanzioni internazionali “molto seriamente”.
Qualche rischio viene paventato semmai dal settore immobiliare e ipotecario interno in continua crescita, nonostante le crisi, dal quale giungono “chiari segnali di surriscaldamento”. Negli ultimi 20 anni i prezzi degli immobili sono infatti cresciuti più velocemente dei prezzi al consumo, dei salari e del prodotto interno lordo e questa tendenza, ha sostenuto Urban Angehrn, “è diventata più pronunciata dall’inizio della pandemia di coronavirus”. Da parte sua la presidente del cda Marlene Amstad ritiene che “la stabilità delle istituzioni finanziarie svizzere è buona” e la piazza finanziaria elvetica “poggia su basi solide e stabili. Eventi come la guerra in Ucraina e la pandemia, ma anche casi come Greensill e Archegos, ha aggiunto la presidente, dimostrano l’importanza di una solida capitalizzazione e di sufficienti riserve di liquidità per le banche. (ITALPRESS).

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *