La missione di Roberta Metsola a Kiev: «Il vostro coraggio ispira il mondo, l’Europa sarà all’altezza» (video)

1 Apr 2022 20:52 - di Federica Parbuoni
metsola kiev

Il colloquio con il primo ministro, quello con i vari leader politici, l’intervento in Parlamento. È stata una lunga giornata di incontri quella della presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, a Kiev. Una missione il cui valore va anche al di là dei singoli temi trattati, tra i quali anche «la necessità di sanzioni sempre più estese», e che sta tutto nella scelta di sfidare la guerra e recarsi di persona nella capitale ucraina. «La resistenza e il coraggio degli ucraini hanno ispirato il mondo. Sono a Kiev per portare un messaggio di speranza. Noi siamo con voi», ha scritto Metsola su Twitter, dove con una serie di post ha dato conto di ciascun incontro.

L’abbraccio di Metsola con il suo omologo ucraino

Il primo incontro è stato con il suo omologo ucraino, il presidente del Parlamento Ruslan Stefanchuk, che Metsola ha ringraziato per l’invito. E con il quale ha postato una foto che ha dato la misura esatta dello spirito con cui si è recata a Kiev: i due si stringono in un abbraccio potente e commosso, lui in pile mimetico, lei con una giacca a vento blu scuro. Più tardi, in una conferenza stampa congiunta, Metsola ha assicurato ai «cari amici ucraini, che presto vi aiuteremo a ricostruire le vostre città e i vostri villaggi. Continueremo a prenderci cura dei vostri familiari che sono stati costretti a fuggire, fino a quando potranno tornare in sicurezza».

«L’invasione dell’Ucraina è inaccettabile. L’Europa sarà all’altezza»

E, ancora, incontrando il primo ministro Denys Shmyhal: «L’invasione dell’Ucraina è ingiustificata e inaccettabile. Con il primo ministro ucraino Denys Shmyhal abbiamo parlato della necessità di sanzioni sempre più estese. Dobbiamo andare ancora oltre. L’Europa sarà all’altezza». Infine, l’ultimo tweet con una foto intorno a un grande tavolo ovale, dove ha incontrato i vari leader politici: «L’Europa rimarrà unita e coniugherà la forza contro l’aggressore alla compassione per coloro che fuggono dall’Ucraina. Parlando con i diversi leader politici a Kiev, ho ribadito che il Parlamento europeo rimarrà al loro fianco, portando avanti la democrazia parlamentare».

Il premier ucraino: «Un segnale di sostegno potente»

Ma, come sottolineato da Shmyhal, è stato prima di tutto il gesto a fare la missione. «Una visita a Kiev è un potente segnale di sostegno politico», ha scritto su Twitter il premier ucraino, riferendo che Metsola «ha sottolineato che l’Ucraina è completamente pronta per il prossimo passo verso l’Unione Europea». «Grazie per tutto l’aiuto», ha concluso il premier.

Meloni: «Da Metsola un gesto di grande coraggio»

Di «un gesto di grande coraggio, che segue quello già compiuto da tre premier europei di centrodestra» ha parlato Giorgia Meloni, aggiungendo che «sono questa determinazione e questa serietà dimostrata da chi rappresenta le istituzioni la strada migliore per ottenere la pace in Ucraina». È stato poi il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, a sottolineare che la scelta di Metsola di andare personalmente a Kiev è stata «una decisione eclatante, un atto di coraggio e uno schiaffo in faccia a tanti leader da strapazzo».

Rampelli: «Schiaffo in faccia a tanti leader da strapazzo»

«Pensavo – ha proseguito Rampelli con ironia amara – sarebbe stata indetta una manifestazione non violenta oceanica di tutti i popoli europei contro la guerra, che il Consiglio europeo si convocasse nella capitale dell’Ucraina sotto assedio, che sua Santità Papa Francesco negoziasse una visita attraverso il Patriarca ortodosso di Mosca per dare un segno tangibile di tregua, che almeno i pacifistoidi che ripudiano la resistenza armata del popolo ucraino dessero l’esempio di come in alternativa si potesse provare a convincere Putin. Niente di tutti questo è accaduto», ha aggiunto, complimentandosi con Metsola e auspicando «che i leader Ue ora facciano altrettanto e dimostrino di saper dare un senso all’Europa».

 

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